Brennero, il muro che spacca l’Europa

Brennero, il muro che spacca l’Europa

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Dopo le due recinzioni costruite al confine tra Ungheria e Serbia e tra Slovenia e Croazia, un altro muro sorge con l’obiettivo di spaccare l’Europa, almeno per quanto riguarda le politiche di accoglienza nei confronti dei migranti.

Ad essere interessato è uno dei punti più strategici del vecchio continente, il Passo del Brennero, che fra pochi mesi dividerà in maniera ancora più marcata l’Italia dall’Austria: dal primo giugno partono infatti i controlli austriaci per evitare che i migranti possano attraversare il confine.

Quella che fino a pochi giorni fa era un’ipotesi è divenuta una certezza all’indomani delle elezioni presidenziali in Austria, tenutesi domenica scorsa: il risultato delle urne ha premiato il leader della destra nazionalista Norbert Hofer, che grazie al 35% raccolto al primo turno potrà affrontare da favorito il ballottaggio del prossimo 22 maggio.

Tra le prime dichiarazioni di Hofer dopo la vittoria c’è stata proprio quella sui confini: “I controlli al Brennero sono inevitabili. Non mi fanno certo piacere, ma non abbiamo scelta” ha detto, precisando poi che “solo il 20% dei migranti giunti in Austria in passato sono profughi”.

Nel mirino degli austriaci c’è proprio l’Italia, accusata in maniera esplicita di non effettuare controlli restrittivi sui migranti che raggiungono le coste.

Il Ministro dei Trasporti italiano Graziano Delrio ha invitato l’Austria a riflettere prima di agire: “Spero ci sia un ripensamento. Il danno economico sarà enorme, ma c’è anche un fatto simbolico. Chiudere i valichi significa far arretrare il progetto politico dell’Europa”.

Favorevole invece il leader della Lega Nord Matteo Salvini, che sentenzia: “Quello dei migranti è un business da miliardi di euro che sta arricchendo qualcuno. Il problema” ha aggiunto “non sono gli austriaci brutti e cattivi ma l’Italia: se l’Austria chiede controlli, limiti e rispetto, dobbiamo garantirli anche noi“.

Intanto il governo austriaco, che sta pensando anche di introdurre una legge per la restrizione del diritto d’asilo, va dritto per la sua strada: in una conferenza stampa al Brennero in programma nel primo pomeriggio di oggi 27 aprile le forze dell’ordine e alcuni esponenti politici illustreranno le modalità con cui saranno effettuati i controlli.

Evitando qualsiasi giudizio di valore, non si può fare a meno di notare come i fenomeni migratori in atto abbiano risvegliato in gran parte dell’Europa le coscienze nazionaliste, favorendo l’ascesa di leader che a volte hanno come biglietto da visita proprio la lotta ai migranti e la costruzione di barriere.

L’Europa però nasce per condividere non solo interessi ed accordi, ma anche e soprattutto le problematiche di un mondo in continua evoluzione: creare muri, come hanno detto anche il Commissario Ue per l’immigrazione Avramopoulos e il Presidente degli Stati Uniti Obama, non è una soluzione ma una fuga dal problema.

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