Roaming, dal 30 aprile tagli ai sovrapprezzi telefonici dall’estero. Nel 2017 l’addio

Roaming, dal 30 aprile tagli ai sovrapprezzi telefonici dall’estero. Nel 2017 l’addio

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Rivoluzione nel mondo della telefonia mobile: dal 30 aprile infatti scattano in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea i tanto attesi tagli sul roaming, ossia l’utilizzo dei cellulari dall’estero.

La battaglia, iniziata nel 2007, è stata condotta dalla Commissione Ue a tutela dei tanti consumatori vittime di sovrapprezzi esorbitanti: le compagnie telefoniche, che fino all’ultimo si sono opposte al provvedimento, non potranno più lucrare sulle telefonate effettuate da un Paese all’altro dell’Unione Europea. O meglio, potranno farlo ancora per poco.

Da domani i costi sul roaming saranno ridotti di tre/quattro volte. Per le chiamate in uscita il sovrapprezzo rispetto al proprio piano tariffario scende da 19 centesimi al minuto a 5, per quelle in entrata da 5 centesimi al minuto a 1, per gli sms da 6 a 2 centesimi. Sconti anche per quanto riguarda la navigazione su internet: ogni megabyte scaricato costerà non più 20 centesimi ma soltanto 5.

Tutto ciò però durerà per poco più di un anno. Il 16 giugno 2017 è infatti la data che segnerà una svolta epocale, con l’azzeramento totale dei costi roaming. In pratica si potrà utilizzare il proprio smartphone in ogni Paese membro dell’Ue come se si fosse in Italia, senza nessuna spesa aggiuntiva. E’ la realizzazione completa del progetto “eurotariffa”, una vera e propria utopia fino a pochi anni fa.

Tale risultato, certamente favorevole per i consumatori, è frutto delle lunghe trattative che hanno portato all’accordo del giugno 2015 tra la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea.  L’unico divieto imposto da Bruxelles è quello di comprare schede telefoniche in nazioni in cui i costi siano più bassi per poi utilizzarle in maniera continuativa in un altro Paese membro con l’obiettivo di risparmiare ulteriormente. In caso di violazione la compagnia telefonica sarà autorizzata a chiedere ai clienti il rimborso delle somme.

Con questo drastico cambio di rotta l’Europa mostra la volontà di creare uno spazio sociale continentale e non più nazionale: viene data maggiore importanza alla libertà d’espressione dei cittadini, riconoscendo il ruolo fondamentale della rete e aprendo le porte ad un futuro che sarà caratterizzato inevitabilmente da una comunicazione immediata e senza limiti. “E’ un assoluto cambio di mentalità, non c’è differenza se si va in vacanza due settimane o due mesi” ha detto l’europarlamentare spagnola Pilar Del Castillo Vera, da sempre in prima linea per l’abolizione dei sovrapprezzi telefonici dall’estero.

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