Truffe in tavola, gli eurodeputati chiedono più tutele per i consumatori

I consumatori sono sempre meno tutelati e il rischio di venire truffati, acquistando un prodotto e trovandosene in tavola un altro, diventa sempre più alto. E’ questo l’appello lanciato dal Parlamento Europeo, che chiede una maggiore tracciabilità dei prodotti alimentari, in particolare di quelli ittici.

Un’etichetta che descriva nel dettaglio il percorso del prodotto dalla barca alla tavola è infatti indispensabile sia per difendere i clienti, che spesso non sono in grado di riconoscere la differenza tra un pesce ed un altro, sia per promuovere politiche di pesca sostenibile che non danneggino l’ecosistema dei nostri mari. La Coldiretti Impresapesca stima che in un Paese come l’Italia “oltre due pesci su tre provengono dall’estero”, ma queste informazioni spesso non sono reperibili per i clienti.

Da Strasburgo, dove si sta svolgendo la Plenaria, arriva anche la richiesta alla Commissione Europea di ampliare le norme sull’etichetta di origine obbligatoria per i prodotti a base di latte e per le carni. L’obbligo esiste già ma le informazioni poco chiare sulle etichette risultano difficilmente comprensibili per i consumatori.

Proposto inoltre l’inserimento dell’etichetta di origine obbligatoria per i prodotti composti da un solo ingrediente, ad esempio zucchero o passata di pomodoro.

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