Glifosato, rinviato il voto: per la decisione l’Ue ha tempo fino al 30 giugno

Ancora nessuna decisione da Bruxelles sull’eventuale rinnovo delle concessioni per l’uso del glifosato, l’erbicida più usato al mondo. Come spiegato negli scorsi giorni (per approfondire l’argomento http://lineadirettaeuropa.eu/2016/05/17/glifosato-il-diserbante-che-divide-cancerogeno-o-innocuo/ ) è in atto un vero e proprio scontro tra chi sostiene che questa sostanza sia cancerogena per l’uomo e chi invece non la ritiene dannosa.

Il voto del Comitato, che in queste ore avrebbe dovuto decidere se rinnovare o meno l’autorizzazione per l’erbicida, è stato rinviato a causa delle forti spaccature tra gli esperti dei 28 Paesi membri: l’intenzione della Commissione Ue è infatti quella di arrivare necessariamente al voto, per evitare di decidere autonomamente, come già successo in altri casi, a causa dell’assenza della maggioranza.

Nel caso non arrivi nessuna decisione entro il 30 giugno, l’autorizzazione per l’uso del glifosato decadrà automaticamente e tutti i Paesi membri dovranno adeguarsi al divieto. A quanto pare tra i pochi Paesi che si sono esposti, non scegliendo la via dell’astensione ma esprimendosi contro il rinnovo della concessione, ci sarebbero Italia e Francia.

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