Etichettatura di latte e derivati, il governo firma il decreto. Il ministro Martina: “Tappa storica”

Sicurezza alimentare, maggiori controlli per i prodotti che giungono sulle nostre tavole e tutela dei consumatori sono tra i temi di maggiore attualità nell’ultimo periodo. E’ in questa direzione che si è mosso il governo italiano nelle ultime ore, con la firma di un decreto sull’etichettatura dei prodotti lattiero-caseari. Il provvedimento, rispondendo alle richieste di allevatori e produttori di latte, dal momento dell’entrata in vigore introdurrà l’obbligo per le aziende di indicare attraverso una apposita etichetta il luogo di trasformazione e confezionamento del prodotto nonché l’origine delle materie prime presenti nel latte e negli alimenti da esso derivati (mozzarella, yogurt, formaggi).

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha spiegato ieri, in un incontro nella sede della Coldiretti di Milano, che il testo del decreto interministeriale, fortemente voluto dal ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina e dal neo ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, è già stato inviato all’Ue per la verifica. Il via libera di Bruxelles non è però scontato, dato che già in passato le istituzioni europee non hanno visto di buon occhio iniziative simili, che potrebbero risultare lesive per la libera concorrenza nel continente.

E’ proprio il ministro Martina a definire il provvedimento “una tappa storica per il mondo dei produttori e degli allevatori, necessaria per garantire sempre di più e sempre meglio i nostri allevatori in questo momento molto difficile per la crisi del latte che sta vivendo tutta l’Europa”.

Positivo anche il commento di Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia da sempre vicino ai problemi degli allevatori: E’ una rivoluzione enorme che stroncherà l’italian sounding (la pratica tramite la quale si simula il “made in Italy” per promuovere prodotti stranieri, ndr) che lede gli interessi dei produttori italiani. E’ accaduto oggi qualcosa d’importantissimo per l’agricoltura italiana”.

Il decreto si inserisce nell’ambito del più ampio percorso condotto dal governo in favore del mondo agricolo: il 26 maggio scorso è infatti partita una campagna pubblicitaria, voluta proprio dal dicastero, per incentivare il consumo di latte fresco.

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