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Riflessioni del prof. Traversa su la bellezza del territorio urbano e agire individuale e vita sociale in Kant

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La bellezza del territorio urbano: la città bella come legame tra le piccole esperienze e l’immagine della Storia

Il pensare e l’agire filosofico costituiscono l’intima struttura dell’operare nel tessuto urbano se questo si muove nella bellezza del permanere attivo nella “città”.  Si determina, così, una forma di “traduzione” dell’esperienza individuale e storica. Si tratta di una traduzione che è, come un “setaccio”, una vera “pratica”. Si tratta di riguadagnare, nel vivere in società in uno “spazio scelto”, tanto le piccole esperienze della vita quotidiana, quelle che Pier Paolo Pasolini chiamava le “Lucciole”, quanto quelle “ampie” della Storia a cui in qualche modo apparteniamo, che Kant chiamava cosmopolitiche.

Agire individuale e vita sociale in Kant. Da un punto a tutti i punti: della speranza di approssimarci ad una pace perpetua

Un passo importante e anche bello, de Per la pace perpetua, sulla concretezza del diritto internazionale pone in modo quasi spaziale il problema del “passaggio” al tutto:

…in fatto di associazione di popoli della terra (più o meno larga che sia) si è progressivamente pervenuti a tal segno, che la violazione del diritto avvenuta in un puntodella terra è avvertita in tutti i punti (dass die Rechtsverletzung an einem Platz der Erde an allen gefühlt wird), così l’idea di un diritto cosmopolitico non è una rappresentazione fantastica di menti esaltate, ma il necessario coronamento del codice non scritto, così del diritto pubblico interno come del diritto internazionale, per la fondazione di un diritto pubblico in generale e quindi per l’attuazione della pace perpetua, alla quale solo a questa condizione possiamo sperare di approssimarci continuamente[¹]

Ma come passare da un punto a tutti i punti?


[¹] I. Kant, Per la pace perpetua trad. it. di G. Solari e G. Vidari, in ID, Scritti politici e di filosofia del diritto, p. 305.; ed ted. I. Kant,Werkausgabe, hrsg.Von W. Weischedel (XII) Band), Suhrkamp, Frankfurt 1968, vol vol., XI. pp. 216-7.

Prof. Guido Traversa
Associato di Filosofia Morale
Università Europea di Roma
Presidente
Iface – Associazione di Consulenza Filosofica e Antropologia Clinica Esistenziale