Rilanciamo l’Europa aiutando gli italiani che vivono, lavorano e studiano in UK!

Rilanciamo l’Europa aiutando gli italiani che vivono, lavorano e studiano in UK!

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La volontà dei cittadini britannici di lasciare l’Unione Europea, volontà espressa dal popolo, deve essere pienamente rispettata, ma il momento e’ cruciale ed il progetto europeo deve essere rilanciato adesso, tutelando innanzitutto i progetti di vita dellefamiglie di migliaia di italiani che vivono, lavorano e studiano in UK.

Si stima che solo a Londra lavorino e studino quasi 500mila italiani ed oltre 600mila in Gran Bretagna, siamo una grande comunità straniera.

Con la Brexit ci saranno problemi ed incertezza per gli studenti italiani: hanno fatto finora affidamento su un sistema di mutuo riconoscimento delle qualifiche ottenute, sulle sovvenzioni della Comunita’ Europea e sulla possibilità di pagare tasse equiparate a quelle dei cittadini britannici. Ora non sara’ piu’ cosi’. Gli italiani che studiano (o che vorranno studiare!) in UK non avranno piu’ sovvenzioni comunitarie e pagheranno di più. Lo stesso bando Erasmus dovra’ essere rimodulato, con cambiamenti non prevedibili, anche per gli studenti che gia’ ne usufruiscono.

Con la Brexit ci saranno problemi ed incertezza per i ricercatori italiani: i “cervelli in fuga” in UK avranno probabilmente tagliati i fondi Ue per la ricerca.

Con la Brexit ci saranno problemi ed incertezza per i lavoratori italiani: sarà necessario (con tempistica nemmeno prevedibile) un visto d’ingresso ed un permesso di lavoro per lavorare.

Con la Brexit ci saranno problemi ed incertezza per le famiglie italiane: la loro copertura sanitaria non sara’ piu’ la stessa, non potendo più usufruire degli accordi di reciprocità dell’Unione Europea.

Questi sono ovviamente solo alcuni dei problemi che la Brexit pone.

www.lineadirettaeuropa.eu si rivolge al Governo Italiano, alla Commissione Europea, al Consiglio Europeo, all’Alto Rappresentante Federica Mogherini ed a Mario Draghi perche’, ciascuno per le proprie competenze, attuino concreta vigilanza, con ogni mezzo a disposizione, istituzionale, politico e diplomatico perche’ vengano rispettati i diritti acquisiti dei cittadini italiani, dentro e fuori l’UK, e che la tutela venga elevata al massimo livello: quella dei diritti umani.

www.lineadirettaeuropa.eu si rivolge al Governo Italiano, alla Commissione Europea, al Consiglio Europeo ed all’Alto Rappresentante Federica Mogherini ed a Mario Draghi perche’, ciascuno con le proprie competenze, proteggano i nostri connazionali in questo momento di incertezza e sofferenza psicologica che stanno vivendo.

In definitiva, l’obiettivo di vincere l’incertezza economica e sociale, tutelato dalla Comunita’ Europea e che sembra spesso un concetto astratto, passa per una promozione adesso molto concreta di valori, stabilità, crescita comune e sostenibile che abbraccia anche la protezione dei nostri concittadini in UK, lasciati in una grave incertezza per il futuro delle loro famiglie, e la tutela delle aspettative e dei progetti di quanti vedevano l’UK come una meta possibile per il futuro dei loro figli.

Non e’ un caso infatti che il Sindaco di Londra Sadiq Khan, che ha guidato il fronte del Remain, ha voluto rassicurare tutti gli Europei della capitale con la dichiarazione che trovate qui:

https://www.london.gov.uk/press-releases/mayoral/mayor-of-london-response-to-eu-referendum-result

e che il Consolato Generale d’Italia a Londra abbia inviato un messaggio per tranquillizzare i concittadini italiani che vivono e lavorano in UK. Qui il comunicato: “Come annunciato dal Primo Ministro britannico David Cameron, la situazione dei cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea nel Regno Unito non cambia nell’immediato, almeno per i prossimi due anni. Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha dichiarato che il Governo Italiano veglierà sul rispetto dei diritti acquisiti dei cittadini italiani tanto nell’immediato quanto nei futuri negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.”

http://www.conslondra.esteri.it/Consolato_Londra/Archivio_News/Referendum_Britannico_UE.htm