Bruxelles fissa gli obiettivi climatici: Italia dovrà ridurre CO2 del 33% entro il 2030

La Commissione europea ha diramato i parametri da rispettare per realizzare gli obiettivi climatici prefissati entro il 2030: il traguardo da raggiungere è chiaro ed è quello di tagliare le emissioni (soprattutto di anidride carbonica) a livello europeo del 40% rispetto ai livelli del 1990. L’Ue ha comunicato le misure da adottare annualmente per ogni singolo Paese membro che abbia sottoscritto, nel 2015, l’Accordo di Parigi sul clima. Ogni nazione dovrà infatti presentare i documenti di ratifica nella data già stabilita del 21 settembre prossimo.

L’Italia dovrà ridurre entro il 2030 le emissioni di CO2 del 33% rispetto ai dati del 2005, e per farlo dovrà (come tutti gli altri Paesi) attuare sforzi in tutti i settori, dall’agricoltura all’industria. Tagli ancora più sostanziosi vengono chiesti a Svezia, Danimarca, Lussemburgo e Finlandia (-40%) mentre la Germania e la Francia dovranno ridurre le emissioni rispettivamente del 38% e del 37%. Situazione nettamente migliore per Paesi come Croazia, Lettonia, Lituania e Polonia (dal 2 al 9 %) mentre la Bulgaria risulta già in linea con le richieste di Bruxelles (0%).

La Commissione europea ha comunque previsto delle misure di flessibilità per permettere ai Paesi membri, in un periodo in cui le difficoltà economiche continuano in diverse aree, di agire senza andare ad influenzare negativamente l’andamento delle economie nazionali.

 © Lineadirettaeuropa  All Rights Reserved / Tutti i diritti riservati Reproduction only with permission fromwww.lineadirettaeuropa.eu / Riproduzione solo con permesso di www.lineadirettaeuropa.eu