Trump e il caso del discorso copiato: il confronto tra le frasi di Michelle e Melania

La Convention repubblicana incorona Donald Trump: dato nei sondaggi tra i sicuri perdenti prima delle primarie, è riuscito ad ottenere la nomina a candidato ufficiale del partito, raccogliendo un numero record di voti. Il settantenne miliardario newyorkese, che ancora non era certo della vittoria, si è trovato però sin da subito a dover fare i conti con un caso spinoso, relativo al discorso tenuto in pubblico dalla moglie.

Melania Trump infatti, salita sul palco della Quickens Loans Arena, ha pronunciato un discorso che ha lasciato tutti positivamente stupiti per la ricchezza delle argomentazioni e la chiarezza dell’esposizione: circa un’ora dopo però il blogger americano Jarrett Hill si è accorto che molte delle frasi dette da Melania erano state copiate da un discorso del 2008 alla Convention democratica di Michelle Obama, l’attuale first lady. La notizia è rimbalzata in un attimo su tutti i quotidiani e le tv statunitensi, provocando una pioggia di polemiche e una serie di accuse di plagio nei confronti di Trump e del suo staff, rei di non aver controllato che i due discorsi (che di seguito riportiamo) risultavano essere assolutamente identici in alcune parti:

Michelle Obama, 2008

“And Barack and I were raised with so many of the same values: that you work hard for what you want in life; that your word is your bond and you do what you say you’re going to do; that you treat people with dignity and respect, even if you don’t know them, and even if you don’t agree with them. And Barack and I set out to build lives guided by these values, and to pass them on to the next generation. Because we want our children, and all children in this nation, to know that the only limit to the height of your achievements is the reach of your dreams and your willingness to work for them

 

Melania Trump, 2016

“From a young age, my parents impressed on me the values that you work hard for what you want in life, that your word is your bond and you do what you say and keep your promise, that you treat people with respect. They taught and showed me values and morals in their daily lives. That is a lesson that I continue to pass along to our son. And we need to pass those lessons on to the many generations to follow. Because we want our children in this nation to know that the only limit to your achievements is the strenght of your dreams and your willingness to work for them

 Meredith McIver, componente dello staff di Donald Trump, si è fin da subito assunta le responsabilità dell’accaduto, dicendosi pronta alle dimissioni. Il candidato repubblicano ha però “perdonato” la ghostwriter, affermando che “le persone a volte fanno qualche errore, ma si cresce e si impara anche grazie a queste esperienze”. La McIver ha poi dato la sua versione dei fatti, sostenendo che durante il dialogo con Melania per la stesura del discorso, la possibile futura first lady le aveva letto al telefono alcuni dei passaggi pronunciati da Michelle Obama perché la riteneva da sempre una persona degna di stima e un modello a cui ispirarsi. La scrittrice aveva annotato distrattamente quelle parole su un taccuino e quindi alcuni giorni dopo le aveva inserite nella versione finale del discorso, senza controllare l’effettiva corrispondenza di quelle frasi con il discorso di Michelle.

C’è da crederle?

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