La seconda vita di Nigel Farage, dalla Brexit ai reality show

Dalla campagna elettorale (vinta) a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea ai reality show. In poco più di due mesi la vita di Nigel Farage, il principale promotore politico della Brexit, è cambiata totalmente, e il motto della sua nuova esistenza sembra essere semplice: meno politica, più tv.

Pochi giorni dopo il referendum la prima magra figura, legata all’impegno preso con il popolo di destinare 350 milioni di sterline (teoricamente risparmiate grazie all’uscita dalla zona euro) al sistema sanitario nazionale britannico. A smascherare la promessa da marinaio, apparsa anche sugli autobus di Londra durante la campagna elettorale, era stata la conduttrice del programma Good Morning Britain, in onda su ITV, che si era adirata dopo le tenere parole con cui confessava che l’impegno non sarebbe stato mantenuto: “E’ stato uno degli errori fatti durante la campagna per il Leave. Non posso garantire che succederà”.

Ora secondo la stampa britannica potrebbe essere quella stessa emittente, ITV, ad offrire a Farage la possibilità di una seconda giovinezza, non più da uomo di potere ma da personaggio televisivo partecipante ad un reality show. Farage , che intanto ha lasciato (non per questo motivo) il ruolo di leader dello Ukip, il partito più euroscettico della storia britannica, avrebbe infatti ricevuto secondo i tabloid inglesi un’offerta da ITV per partecipare al reality “I’m a celebrity… get me out of here”, una sorta di “Isola dei famosi” ambientata in una giungla. Considerato anche il contesto particolare, sempre secondo la stampa d’oltremanica, Farage avrebbe rifiutato l’offerta iniziale di 250.000 sterline, chiedendo all’emittente ben mezzo milione di sterline in più (circa 900.000 euro in totale) per accettare di farsi riprendere dalle telecamere per qualche settimana.

Entrate che andrebbero a sommarsi allo stipendio che Farage percepisce tuttora come eurodeputato, carica dalla quale non si è dimesso malgrado il ruolo di ospite non gradito e nonostante gli inviti non troppo celati del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker a non farsi più vedere dalle parti di Bruxelles e Strasburgo. Alle polemiche sulle mancate dimissioni Farage ha risposto ribadendo, con la sua proverbiale e quasi sprezzante serenità, di voler rimanere al suo posto fino a quando le trattative e gli accordi per l’effettiva uscita del Regno Unito dall’Unione non saranno conclusi.

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