Calais, migliaia di manifestanti chiedono la chiusura del campo profughi

Sono migliaia le persone che stanno manifestando dalle prime ore di questa mattina a Calais, nel Nord della Francia, per chiedere la chiusura del campo profughi della cittadina, uno dei più grandi e affollati di tutta Europa. Contadini, camionisti e abitanti della zona stanno tentando di bloccare l’accesso all’Eurotunnel, la galleria lunga oltre 50 chilometri che collega la Francia alla cittadina britannica di Cheriton.

La parte nord nel campo profughi, denominato “La giungla”, ospita attualmente oltre 7000 migranti, provenienti per la maggior parte dai Paesi del Medioriente. I profughi, che vivono in condizioni disumane, tentano di raggiungere illecitamente la Gran Bretagna via mare o attraverso il tunnel, nascondendosi sui tir degli autotrasportatori spesso ignari. Il Regno Unito non sembra intenzionato ad accogliere i migranti, fatta eccezione per i 150 minori non accompagnati (su un totale di 400) ai quali Londra consentirà l’accesso entro la fine del 2016.
La parte sud del campo era stata smantellata già nel mese di marzo e il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha promesso durante la sua visita a Calais di venerdì scorso che prossimamente il campo sarà chiuso definitivamente. Ma i manifestanti, sostenuti anche dal sindaco della cittadina Natacha Bouchart, lamentano un enorme danno al turismo e all’economia della zona e affermano che non si sposteranno dalle sedi della protesta fino a quando il governo non fornirà date certe sullo smantellamento definitivo della parte nord del campo.