La plenaria di Strasburgo dal 12 al 15 settembre: ecco su cosa dovrà decidere il Parlamento europeo

La plenaria di Strasburgo dal 12 al 15 settembre: ecco su cosa dovrà decidere il Parlamento europeo

La riunione plenaria del Parlamento europeo rappresenta uno dei momenti principali dell’attività politica comunitaria. In questo appuntamento si raccolgono i frutti del lavoro quotidiano svolto dalle Commissioni e dai gruppi politici presenti in Parlamento e si dà l’opportunità ai deputati, rappresentanti degli elettori, di contribuire in maniera forte al processo decisionale, tramite il confronto con Commissione europea e Consiglio europeo. La plenaria si tiene una volta al mese, non a Bruxelles ma nella cittadina francese di Strasburgo, dove per qualche giorno si trasferiscono gli apparati della politica comunitaria.

Alla plenaria partecipano attualmente oltre 700 deputati che parlano 24 diverse lingue: proprio per questo addetti ai lavori, interpreti e traduttori sono sottoposti a regole ferree sui tempi e sulle modalità di intervento. Dopo la sosta di agosto, il Parlamento europeo torna a riunirsi dal 12 al 15 settembre: è l’occasione per inaugurare la nostra nuova rubrica mensile, tramite cui vi aggiorneremo sugli argomenti di discussione in seduta plenaria e sui tentativi di risolvere i problemi più scottanti per l’Ue. Ecco di cosa si parlerà da oggi a giovedì a Strasburgo:

  • Discorso annuale del Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker sullo “Stato di salute dell’Unione europea”.
  • Caso Apple: la Commissione europea ha deciso nelle scorse settimane che Apple dovrà versare oltre 13 miliardi di euro nelle casse dell’Irlanda, come risarcimento per gli aiuti fiscali illegali concessi dal Paese all’azienda di Cupertino negli scorsi anni e che hanno permesso ad Apple di pagare molte meno tasse rispetto ai suoi competitors. Se ne parlerà mercoledì dalle ore 15.00 con il Commissario per la concorrenza Margrethe Vestager.
  • Inchiesta sulle emissioni degli autoveicoli: il comitato d’inchiesta, che ha riscontrato evidenti violazioni delle norme comunitarie, presenterà le sue conclusioni in una relazione intermedia. Il comitato è nato dopo la scoperta di dispositivi in grado di aggirare i controlli e ridurre le emissioni inquinanti delle auto durante i test. Il lavoro del comitato, che riguarderà soprattutto il celebre caso Volkswagen, si concluderà entro la primavera del 2017.
  • Polonia: i deputati valuteranno i recenti sviluppi della situazione in Polonia ed il loro eventuale impatto sui diritti umani fondamentali. A preoccupare sono soprattutto le leggi approvate negli scorsi mesi, che non tutelano i diritti delle donne e la libertà di stampa.
  • Turchia: gli sviluppi nel Paese in seguito al fallito golpe dello scorso luglio, in particolare per quanto riguarda lo stato di diritto, la tutela dei diritti umani, le condizioni delle migliaia di presunti golpisti arrestati e la presenza militare della Turchia in Siria.
  • Migranti: facilitare il ritorno dei rifugiati nei loro Paesi di origine tramite la semplificazione dei documenti di viaggio per i cittadini di Paesi terzi che soggiornano irregolarmente in Europa. Al centro del dibattito e del relativo voto dei deputati ci saranno poi i piani di ricollocamento dei rifugiati approdati in Grecia e in Italia.
  • Bilancio Ue per il 2017: la presidenza del Consiglio europeo discuterà con i deputati la sua posizione sul progetto di bilancio dell’Unione europea per il 2017. Nonostante la necessità sottolineata dal parlamento di affrontare la crisi dei rifugiati e di investire nella crescita economica , il Consiglio ha proposto tagli per alcuni miliardi di euro.