Abolizione roaming a giugno, Juncker ritira il limite di 90 giorni per le agevolazioni

L’abolizione del roaming dati per i viaggiatori che si spostano nei Paesi membri dell’Ue ha già una data prestabilita, quella del giugno 2017. Ma sui dettagli e sulla durata delle agevolazioni nulla ancora è stato deciso e la situazione è diventata ancora più confusa dopo le polemiche degli ultimi giorni. Nelle scorse settimane Bruxelles aveva stilato la prima proposta di regolamento attuativo, stabilendo un limite per l’utilizzo della propria tariffa all’estero di 90 giorni (non consecutivi), al termine dei quali la compagnia telefonica avrebbe potuto maggiorare i costi di 4 centesimi al minuto per le chiamate e di 86 centesimi per ogni MB di traffico in rete.

Il tetto dei 90 giorni era nato con l’obiettivo di evitare che le persone, allo scadere dei tre mesi, scegliessero operatori esteri con tariffe più convenienti danneggiando di conseguenza le compagnie del proprio Paese. Una riflessione ragionevole ma che non è servita ad evitare le critiche di chi sostiene che l’abolizione del roaming non debba essere soggetta a scadenze temporali. A nulla sono valse le spiegazioni di Andrius Ansip, vice presidente  della Commissione Ue per il mercato unico digitale, e di Gunther Oettinger, commissario per l’Economia digitale, che in una nota congiunta hanno specificato: “I costi spariranno per la maggior parte di noi, il 99% dei viaggiatori sono coperti perché i cittadini europei abituati a spostarsi all’interno dell’Unione per lavoro o per svago viaggiano in media per 12 giorni all’anno”.

Nelle ultime ore infatti il presidente della Commissione europea Juncker, convinto che l’abolizione del roaming debba essere un successo importante e un punto di partenza per l’Ue, è intervenuto personalmente abolendo il limite di 90 giorni, ritirando la prima proposta di regolamento attuativo e chiedendo agli addetti ai lavori di stilarne un’altra. Lo annuncia direttamente il sito della Dg della Commissione europea che si occupa del mercato unico digitale: “I servizi della Commissione, su istruzione del presidente Juncker, hanno ritirato la bozza e stanno lavorando su una nuova versione”.

La nuova bozza terrà conto delle critiche dei consumatori e delle lamentele degli operatori telefonici, destinati inevitabilmente a veder diminuire i propri introiti. Ma allo stesso tempo verrà mantenuto il principio ispiratore del fair use, con il quale si impedirà che le tariffe utilizzate possano essere usate altrove per scopi diversi dai viaggi temporanei. Tutto lascia pensare che il limite possa essere esteso a 120 o 150 giorni non consecutivi all’anno, ma la Commissione potrebbe anche decidere di stupire tutti eliminando ogni tipo di scadenza temporale.