Giornata mondiale del Turismo: viaggiare è un diritto di tutti

Viaggiare è uno dei piaceri della vita, ma molte persone con disabilità motorie o sensoriali ancora oggi non godono dei servizi necessari per potersi spostare da una parte all’altra del mondo. La Giornata mondiale del Turismo, che ricorre ogni 27 settembre dal lontano 1980, quest’anno avrà come focus proprio il “Turismo per tutti” e come obiettivo principale quello di promuovere l’accessibilità universale.

La ricorrenza, giunta alla sua trentasettesima edizione, avrà come sede principale la città di Bangkok, in Tailandia, che ospiterà le celebrazioni ufficiali. Iniziative sul tema sono però previste in tutto il mondo, e a tal proposito l’Unwto, organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite, ha invitato tutti i partecipanti a condividere le proprie immagini di festa anche sui social con gli hashtag #tourism4all e #WTD2016.

Secondo Ttg Incontri, il marketplace turistico più importante d’Italia previsto a Rimini tra il 13 e il 15 ottobre, in Europa tra disabili e anziani con difficoltà motorie esistono ben 127 milioni di persone che incontrano difficoltà a viaggiare: una fascia di potenziali clienti che frutterebbe per il settore del turismo un fatturato virtuale di circa 800 miliardi all’anno. Per rilanciare il mercato turistico e garantire la possibilità di spostarsi a queste persone è quindi indispensabile assicurare servizi di assistenza negli aeroporti e nelle stazioni e abbattere ogni forma di barriera architettonica.

Turismo per tutti, tema della Giornata Mondiale, è un obiettivo che stiamo perseguendo con forza” dice ai microfoni dell’Ansa il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschinirendendo sempre più accessibili musei, monumenti, siti e parchi archeologici statali. Se il turismo è un diritto, deve essere goduto da chiunque, al di là delle condizioni personali, economiche e sociali“.

Sul tema è intervenuto anche il segretario generale dell’Onu (l’organizzazione che ha istituito la Giornata mondiale) Ban Ki-Moon: “Con quasi 1,2 miliardi di viaggiatori internazionali all’anno, il turismo è diventato un potente settore economico, un passaporto per la prosperità e la pace, una forza di trasformazione dirompente per migliorare milioni di vite. Eppure oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo afflitte da disabilità ancora affrontano ostacoli insormontabili nei requisiti fondamentali del viaggio, a cominciare da informazioni chiare e affidabili, trasporti efficienti e servizi pubblici. E’ assurdo che i disabili vengano lasciati indietro in molte destinazioni turistiche”.