Giornata mondiale delle bambine: principali emergenze abusi sessuali e matrimoni precoci

L’11 ottobre l’Onu celebra la prima “Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze”, ma i dati riguardanti abusi, violenze e soprusi ai danni delle minori lasciano ben poco da festeggiare. Secondo il rapporto stilato dall’associazione “Terre des Hommes” l’emergenza non esiste solo nei Paesi africani e mediorientali ma anche in Europa. Per quanto riguarda l’Italia, ad esempio, a preoccupare è l’aumento esponenziale della pornografia minorile negli ultimi 5 anni e il numero sempre più alto di abusi sessuali ai danni dei minori con età sotto i 16 anni: nel 2015 le vittime di questo tipo di abusi sono state 411, e quasi tutte (80%) sono di sesso femminile.

E’ difficile fornire numeri precisi sul tema, ma anche le piccole migranti vengono spesso private dei loro diritti e della loro dignità: molte sono le minori che, arrivate in Italia, sono costrette ad entrare nel giro della prostituzione, mentre altre arrivano sulle nostre coste già incinte dopo essere state violentate da individui senza scrupoli.

Negli ultimi anni l’Unicef ha fatto molto per porre rimedio alla violazione dei diritti dei minori nei Paesi africani e asiatici, ottenendo risultati importanti ma non ancora sufficienti: il numero di bambini che non hanno accesso all’istruzione è sceso tra il 2000 e il 2011 da 102 a 57 milioni, ma il 60% degli “out of school” è costituito dalle ragazzine, spesso obbligate a cucinare, lavare e prendersi cura dei fratelli più piccoli.

Sempre secondo l’organizzazione umanitaria tra le donne che attualmente hanno tra i 20 e i 24 anni ben 70 milioni si sono sposate in minore età, e di queste 23 milioni lo hanno fatto quando avevano meno di 15 anni. Il numero di matrimoni precoci è molto alto in Paesi come Etiopia, India, Senegal, Burkina Faso, Bangladesh e tanti altri: per questo motivo l’Unicef, dal 2011, ha aperto 34 uffici in questi territori con l’obiettivo di promuovere leggi e cambiamenti culturali al fine di far diminuire il numero di minori sposate.

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