Caravaggio conquista Londra: la mostra fino al 15 gennaio alla “National Gallery”

La National Gallery di Londra ospita, da oggi 12 ottobre, la prima grande esposizione in terra britannica di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, il pittore milanese vissuto tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo. La mostra, intitolata “Beyond Caravaggio”, comprende ben 49 opere di uno degli artisti italiani più famosi e apprezzati di sempre: oltre alle famosissime Cena in Emmaus (1601) e Fanciullo morso da un ramarro (1594), già conservate a Londra, saranno esposte opere appartenenti a collezioni private provenienti da tutto il mondo, come la Cattura di Cristo, di proprietà dei Gesuiti di Dublino, e il San Giovanni Battista in arrivo dal Nelson-Atkins Museum of art di Kansas City.

Le caratteristiche principali dell’arte caravaggesca come la contrapposizione tra luci ed ombre, la straordinaria rappresentazione della realtà (sue le più celebri nature morte, tra cui la Canestra di frutta) e soprattutto la violenza che traspare da ogni pennellata potranno così essere scoperte anche oltremanica. La fama immortale dell’artista è legata non solo alla sua straordinaria e rivoluzionaria tecnica pittorica, ma anche a quel carattere ribelle e sregolato che lo costrinse a fuggire da Roma e vagare per l’Italia da latitante per evitare la condanna a morte per decapitazione, comminatagli dopo un duello legato a donne e debiti di gioco che si era concluso con la morte del suo rivale. Caravaggio si nascose a Napoli per anni, lasciando ampie testimonianze delle sue capacità (alcune opere sono tuttora conservate presso il Museo di Capodimonte) e poi in Sicilia e nell’isola di Malta, prima di morire nel 1610 a Porto Ercole, pochi giorni dopo la revoca della pena capitale sancita da Papa Paolo V. Lo stile del Caravaggio influenzò pittori di tutto il mondo, in particolare fiamminghi, spagnoli e francesi, che imitandolo diedero vita alla corrente del caravaggismo. Tuttavia la sua arte, forse per l’estremo realismo e la violenza delle rappresentazione, fu quasi dimenticata per oltre due secoli, per essere riscoperta solo a metà del 900’. L’occasione per perdersi tra i capolavori caravaggeschi nei corridoi del museo londinese si ripresenta tra il 12 ottobre e il 15 gennaio prossimo, e per chi si trovasse a Londra sarebbe davvero un peccato perderla.

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