“Giornata mondiale contro la miseria”: in Italia i poveri sono 5 milioni

Fu festeggiata per la prima volta il 17 ottobre 1987, quando centomila persone, su iniziativa di padre Wresinski, si riunirono al Trocadero di Parigi per ricordare le vittime della povertà estrema e della fame. Solo cinque anni dopo, nel 1992, le Nazioni Unite istituirono la Giornata mondiale per il rifiuto della miseria, che tuttora viene celebrata proprio nella data del 17 ottobre. La povertà è però una minaccia sempre più presente nella nostra società, la forbice tra benestanti e bisognosi si allarga e la miseria assume sempre nuove forme: se fino a qualche decennio fa era facile riconoscere i “poveri”, oggi sono molte di più le famiglie apparentemente normali costrette a fare i conti con enormi difficoltà economiche che rendono impossibile pianificare il futuro. Disoccupazione, lavoro in nero o sottopagato, aumento del costo della vita sono i mali che amplificano il fenomeno: è la cosiddetta “nuova povertà” che in Italia, secondo gli ultimi dati Istat, coinvolge 1 milione 582mila famiglie e 4 milioni 598mila persone (il numero più alto dal 2005). A soffrire sono soprattutto le famiglie del sud, in particolare i nuclei composti da un solo genitore, ma la situazione negli ultimi anni è peggiorata velocemente anche nelle regioni settentrionali, con il numero di poveri raddoppiato in soli 8 anni.

Un rapporto della Caritas, pubblicato proprio in occasione della Giornata mondiale, esprime diversi dati sorprendenti: l’organismo pastorale della Cei nelle regioni del sud Italia accoglie e assiste più gli italiani (il 66% del totale) che gli stranieri; e negli ultimi anni c’è stata una enorme inversione di tendenza con i giovani che, a differenza di quanto accadeva fino al 2007, soffrono la povertà più degli anziani. La Caritas lancia inoltre un altro allarme, legato alla povertà dei minori: “Per bambini ed adolescenti – si legge nel rapporto – la povertà comporta privazioni di ordine materiale e educativo, che produrranno effetti negativi sull’oggi e ancor più sul domani, causando mancanza di opportunità, chiusura di orizzonti, impossibilità di raggiungere e fissare dei traguardi“. In occasione della giornata è intervenuto sul tema anche Papa Francesco, che durante l’Angelus di ieri a piazza San Pietro ha chiesto ai fedeli di “unire le forze morali ed economiche, per lottare insieme contro la povertà che degrada, offende e uccide tanti fratelli e sorelle”, invitando poi i governi ad attuare politiche serie per le famiglie e il lavoro.

© Lineadirettaeuropa All Rights Reserved / Tutti i diritti riservati Reproduction only with permission fromwww.lineadirettaeuropa.eu / Riproduzione solo con il permesso di www.lineadirettaeuropa.eu