Austria, la casa natale di Hitler a Branau sarà abbattuta

Il governo austriaco accoglie il parere di un gruppo di esperti e dice sì all’abbattimento della casa natale del dittatore nazista Adolf Hitler nella cittadina di Braunau. L’edificio sarà ristrutturato e adibito in futuro ad un uso caritatevole e amministrativo: l’obiettivo del governo austriaco è quello di tagliare ogni legame con il regime nazista, considerato che periodicamente, soprattutto nella data di nascita di Hitler, il 20 aprile, gruppi di sostenitori del Fuhrer visitano la zona considerandola una sorta di “meta di pellegrinaggio”. Il ministro degli Interni Wolfgang Sobotka, che in questi giorni avvierà l’iter parlamentare per certificare la ristrutturazione della palazzina sorta nel 1826 nella cittadina al confine tra Austria e Germania, precisa che i lavori “cambieranno l’effetto simbolico dell’edificio”, ma che al contempo gli austriaci continueranno in futuro ad onorare la memoria degli ebrei e delle migliaia di persone scomparse durante gli anni del secondo conflitto mondiale: “Abbiamo una valida cultura di commemorazione, come l’ex campo di concentramento di Mauthausen, e sosterremo” continua Sobotka “anche in futuro la ricerca scientifica in materia”.

All’esterno della casa natale di Hitler campeggia tuttora una stele su cui sono incise parole contrarie ad ogni forma di violenza e dittatura: “Per pace, libertà e democrazia. Mai più fascismo, è il monito di milioni di morti”. Anche quella scritta scomparirà, così come ogni altra traccia di Adolf Hitler nella città di Braunau.

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