Nobel, continua il silenzio di Dylan: la reazione degli accademici svedesi

Nobel, continua il silenzio di Dylan: la reazione degli accademici svedesi

Condividi
Reading Time: 2 minutes

L’assegnazione del premio Nobel per la letteratura al cantautore statunitense Bob Dylan ha creato molte polemiche tra chi si è detto d’accordo con gli accademici svedesi e chi si è opposto alla decisione. Colui che è apparso più disinteressato alla notizia è stato però proprio il vincitore: dal 13 ottobre scorso ad oggi Dylan non si è espresso sulla vicenda, non ha ringraziato nessuno e ha evitato di rispondere alle numerose telefonate ricevute dagli accademici svedesi. Il cantante è impegnato in un tour e neanche dal palco ha mai pronunciato una parola sul prestigioso premio ricevuto: l’unico riferimento, apparso sul suo sito web ufficiale, è stato poi cancellato pochi giorni dopo.

L’accademia ha inoltre inviato una lettera a Dylan per invitarlo, come si fa con tutti i vincitori, il 10 dicembre prossimo a Stoccolma per la cerimonia che prevede la consegna del premio da parte del Re di Svezia Carlo XVI e un breve discorso del “laureato”. Ma anche in quest’occasione la risposta non c’è stata, e il silenzio di Dylan ha provocato la reazione di uno degli accademici, Per Wastberg: “Potrei considerarlo maleducato e arrogante. Sembra un uomo molto scontroso e riservato, non mi pare nulla di sorprendente”, ha detto Wastberg. “Ci rilasseremo e aspetteremo. O comparirà, e in questo caso sarà benvenuto, oppure non comparirà, e allora organizzeremo qualche altra cosa per la festa. In ogni caso, continua a essere uno dei premiati”.

L’avversione della leggenda del rock americano nei confronti dei media e degli incontri pubblici era già nota da tempo, tanto che nel 2010 non partecipò alla cerimonia di consegna della National Medal of Arts: potrebbe succedere la stessa cosa anche il prossimo 10 dicembre, ma, nonostante i segnali negativi, dalle parti di Stoccolma sperano ancora di ricevere notizie da Dylan e di vederlo alla cerimonia.

Anche se Dylan dovesse rifiutare il Nobel, tale premio rimarrebbe comunque suo, come successo con i suoi illustri e al momento possibili predecessori che, per scelta o per costrizione, declinarono l’invito alla cerimonia: nella lista dei “no” figurano lo scrittore francese Jean Paul Sartre, il dissidente sovietico Alexandr Solgenitsyn e Boris Pasternak.

© Lineadirettaeuropa All Rights Reserved / Tutti i diritti riservati Reproduction only with permission fromwww.lineadirettaeuropa.eu / Riproduzione solo con permesso di www.lineadirettaeuropa.eu