Dati personali e giustizia “virtuale”: che conseguenze avrebbe il sogno di Jack Ma?

Una prospettiva che cambierebbe la vita di tutti noi catapultandoci in quella che solo pochi anni fa era considerata fantascienza. Jack Ma, ex insegnante di inglese ed ora proprietario di Alibaba, il sito che contende ad Amazon lo scettro di leader mondiale nel commercio sul web, lancia un’idea  condivisibile ma che, se fosse attuata , priverebbe gli utenti di internet anche di quel minimo di privacy rimasta.

Il mondo sognato da Jack è un mondo dove la tecnologia raggiunge livelli tanto elevati da poter essere usata non solo per scovare i criminali, come talvolta accade oggi, ma anche per prevenire i crimini ed individuare personaggi potenzialmente pericolosi da tenere quindi sotto controllo. Monitorando le ricerche, i gusti, i desideri e i problemi degli utenti, i colossi del web da Alibaba a Google, da Facebook a Twitter potrebbero vendere i dati personali alle polizie di tutto il mondo, che a loro volta li userebbero per schedare gran parte della popolazione mondiale in modo da prevenire crimini possibili ma comunque “virtuali”.

Uno scenario futuristico e per molti terribile, che uno scrittore come Philip K. Dick aveva immaginato già qualche decennio fa  nel romanzo che avrebbe poi ispirato la pellicola di Steven Spielberg “Minority Report”, in cui i criminali vengono scovati prima ancora di aver agito. Il patron di Alibaba afferma che “i sistemi di controllo e di sicurezza della legalità del futuro non possono prescindere da Internet e dai Big Data”: non c’è dubbio, ma Jack dimentica di precisare che una prospettiva simile garantirebbe introiti inimmaginabili per i proprietari dei principali siti internet tra cui, appunto, lui stesso. I dati personali rappresentano inoltre già oggi una fonte di guadagni enormi per realtà come Bloomberg, Facebook, Twitter e tanti altri.

Nella “Giornata europea della giustizia”, che si celebra proprio oggi 25 ottobre in 18 stati membri del Consiglio d’Europa con l’obiettivo di tutelare i cittadini e informarli sui loro diritti, alcune considerazioni sono d’obbligo: che conseguenze avrebbe sulla vita degli individui la realizzazione del sogno di Jack Ma? E quanta libertà perderemmo come persone e soprattutto come internauti?

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