Calais, entro fine settimana il campo profughi sarà totalmente sgomberato

Dopo mesi di polemiche e preoccupazioni è iniziato all’alba di ieri lo sgombero massiccio della “giungla” di Calais, il campo profughi più grande d’Europa situato nel nord della Francia. Dopo qualche scontro avvenuto ieri mattina, i trasferimenti dei migranti negli altri campi del Paese sono iniziati regolarmente  e si prevede che entro fine settimana la “giungla”, così chiamata per le condizioni disumane in cui vivono gli ospiti, sarà completamente vuota. Saranno proprio gli ultimi giorni però quelli più duri per le forze dell’ordine francesi: i 1250 agenti  dovranno fare i conti con i circa 2000 “resistenti” che nutrono ancora la speranza di poter raggiungere il Regno Unito e non sembrano per nulla intenzionati ad andarsene.

Circa un terzo degli oltre 6000 migranti che vivevano nel campo è già stato trasferito: a loro viene chiesto di scegliere tra due mete e, una volta raggiunte le 50 unità, gli autobus preposti per il servizio partono alla volta del campo profughi di destinazione. Molti gli episodi di intolleranza da parte dei residenti nei 283 comuni francesi sul cui territorio saranno ospitati i migranti: nella cittadina di Louyberat, ad esempio, i cittadini hanno dato fuoco in maniera dolosa al campo, arrecando seri danni alla struttura.

Discorso diverso va fatto per i 1290 minori non accompagnati presenti fino al mese scorso nel campo di Calais, che saranno accolti dalla Gran Bretagna in seguito all’accordo con il governo francese: circa 300 sono già stati trasferiti a Londra nelle ultime settimane, gli altri rimarranno temporaneamente in un’altra struttura a Calais e saranno pian piano portati nel Regno Unito in ordine d’età dai più piccoli agli adolescenti, dando precedenza a chi dimostra di avere parenti residenti oltremanica.

Sgomberare il campo era una priorità assoluta per il governo francese e per il Presidente della Repubblica Francois Hollande, che nella giornata di ieri ha dichiarato: “Oggi dimostriamo che la Francia è un Paese che sa trattare situazioni particolarmente difficili”. Anche tramite questa operazione Hollande, a pochi mesi dalle elezioni per l’Eliseo, tenta la difficile impresa di recuperare la fiducia degli elettori ed essere riconfermato.

© Lineadirettaeuropa All Rights Reserved / Tutti i diritti riservati Reproduction only with permission fromwww.lineadirettaeuropa.eu / Riproduzione solo con il permesso di www.lineadirettaeuropa.eu