Manovra, Ue chiede spiegazioni all’Italia su conti pubblici e spese straordinarie

La Commissione Ue invia una lettera al governo italiano e chiede spiegazioni sulla manovra: i principali punti contestati sono la differenza tra la previsione del maggio scorso sui conti pubblici e i reali dati comunicati nel documento programmatico di bilancio di qualche giorno fa e l’ammontare delle uscite riguardanti l’emergenza migranti e il terremoto, considerate “spese straordinarie”.

La Commissione pretende chiarimenti sui conti relativi al 2017, i quali hanno subito “un cambiamento negativo e ben al di sotto del previsto 0,6% del Pil”. Roma, che come si legge nella lettera ha già beneficiato di notevole flessibilità sia nel 2015 che nel 2016, dovrà inoltre fornire ulteriori spiegazioni sugli importi inclusi nel BDP per fare in modo che a Bruxelles possano catalogare queste spese come “eccezionali”.

Il commissario Moscovici attende una risposta, non solo dall’Italia ma anche dagli altri Paesi che hanno ricevuto la missiva (Belgio, Cipro, Spagna, Portogallo, Finlandia e Lituania) entro la sera di giovedì 27 ottobre.

Il governo però non ci sta e sceglie la linea dura, con Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e principale destinatario della lettera, che nelle ultime ore sull’argomento ha dichiarato: “E’ assolutamente normale per noi e gli altri Paesi che l’hanno ricevuta. Ci chiedono chiarimenti su aspetti centrali delle misure, ma la manovra sarà mantenuta. Senza le spese per terremoti e migranti il nostro deficit sarebbe meno del 2%, una cifra bassissima”, continua il ministro Padoan, che poi bacchetta Bruxelles: “Se l’Europa ignora il problema dei migranti e tollera i muri, allora sì che avrà problemi di sopravvivenza”

Anche il premier Matteo Renzi dagli studi di Porta a Porta sceglie di commentare la lettera inviata da Pierre Moscovici passando direttamente all’attacco: “Se l’Ue vuole abbassare le spese per i migranti in Italia noi abbassiamo le spese. Aprano le porte e noi abbassiamo spese, oppure invece della bocca aprano il portafoglio”. 

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