Manovra, per l’Italia sarà una settimana decisiva

Se la scorsa settimana è stata completamente influenzata dall’ascesa di Donald Trump alla Casa Bianca, nei prossimi sette giorni torneremo a fare i conti con i problemi di sempre, su tutti quelli relativi alla manovra di Bilancio italiana: nei prossimi giorni infatti la Camera dovrà votare il decreto fiscale collegato alla manovra, ma se sembra scontato l’accoglimento della richiesta di fiducia da parte del governo, molto meno prevedibili sono i risultati dei giudizi della Commissione europea sui bilanci nazionali. Juncker si esprimerà sulle manovre e sullo stato di salute di alcuni tra i Paesi più importanti dell’Ue nella giornata di mercoledì 16: c’è curiosità, ed anche un po’ di apprensione, per capire quali correttivi verranno richiesti a Roma e quali richieste verranno invece accolte da Bruxelles.

Martedì 15 sarà invece il giorno in cui l’Istat comunicherà i tanto attesi dati sul Pil italiano nel terzo trimestre. Le stime non sono tanto positive ma molto conteranno anche gli eventuali passi avanti che saranno o meno in grado di fare gli altri Paesi europei come Germania, Olanda, Finlandia e Portogallo. Intanto, tornando agli Stati Uniti, l’elezione di Trump sembra avere avuto effetti benefici, almeno inizialmente, sui  mercati finanziari con rendimenti al rialzo, fiducia delle borse nelle politiche espansive promesse dal neo inquilino della casa Bianca, titoli di stato in rialzo e la previsione che l’inflazione aumenterà sensibilmente nei prossimi mesi. Se siano segnali positivi o meno lo capiremo solo nei prossimi mesi, per ora ci concentriamo sui problemi di casa nostra.