Sanità, secondo Unicef ogni anno 1,4 mln di morti infantili per diarrea e polmonite

Già nelle scorse settimane l’Unicef aveva lanciato l’allarme inquinamento, sostenendo dopo accurate ricerche che sono 600mila i bambini che ogni anno muoiono a causa dell’aria tossica che respirano. Ora un altro rapporto della stessa organizzazione fa luce su altri due killer infantili, la polmonite e la diarrea, capaci insieme di provocare la morte di 1,4 milioni di bambini ogni anno, soprattutto nelle zone del mondo a reddito medio-basso. Secondo l’Unicef sono 34 milioni i bambini sotto i 5 anni deceduti dal 2000 ad oggi per queste malattie, ed altri 24 milioni moriranno entro il 2030 se non si compiranno necessari passi in avanti negli investimenti sanitari per combattere queste patologie: la polmonite, in particolare, resta la malattia infettiva più pericolosa, colpevole di una morte infantile ogni 35 secondi per un totale di un milione all’anno, più di Aids, malaria, tubercolosi e morbillo messi insieme. Una situazione grave a cui bisogna porre rimedio il prima possibile intervenendo sui sistemi sanitari nazionali e sulla riduzione delle emissioni inquinanti, a partire dai vertici sul cambiamento climatico in programma nelle prossime settimane. “Abbiamo visto chiaramente che l’inquinamento atmosferico, legato al cambiamento climatico, sta danneggiando la salute e lo sviluppo dei bambini, causando polmonite e altre infezioni respiratorie” dice Fatoumata Ndiaye, vice direttore esecutivo dell’Unicef: “Due miliardi di bambini vivono in aree in cui l’inquinamento atmosferico esterno supera le linee guida internazionali, di conseguenza molte persone si ammalano e muoiono. L’incontro dei leader mondiali a COP22” continua “può aiutare a salvare le vite dei bambini con impegni concreti per ridurre l’inquinamento atmosferico collegato al cambiamento climatico e con investimenti sulla prevenzione e sulla sanità”.