Tensione Ue-Turchia, Erdogan: “Decidete o ricorreremo al referendum”

 

 

 

Torna alta la tensione tra l’Ue e la Turchia dopo che nel corso della scorsa settimana Bruxelles ha pubblicato un rapporto sui Paesi candidati in cui si sottolineava che il peggioramento della Turchia in merito ai diritti umani dopo il fallito colpo di stato stava mettendo a rischio la sua richiesta di adesione. Poco dopo a criticare Ankara è stato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, il quale si è fermamente opposto ai continui arresti di giornalisti e parlamentari filo-curdi (nove arresti negli ultimi giorni all’interno del partito Hdp) affermando che se la Turchia decidesse di ripristinare la pena di morte quello sarebbe il passo decisivo per concludere definitivamente i negoziati per l’ingresso nell’Ue.

Ad Ankara però non ci stanno e definiscono il rapporto pubblicato dall’Unione “tutt’altro che oggettivo”. Durissima la reazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che mostra il pugno duro accusando Bruxelles di voler spingere la Turchia a rinunciare all’adesione e introducendo la possibilità di un referendum simile a quello della Gran Bretagna: “L’Unione Europea sta cercando di obbligarci a rinunciare al processo di adesione. Se vogliono che non lo facciamo, dovrebbero essere chiari in merito, dovrebbero prendere una decisione. All’improvviso” dice il presidente turco al giornale Hurriyet “minacciano di fermare la trattativa, non si rendono conto che sono già in ritardo, anzi li invito a prendere una decisione immediatamente. Aspetteremo massimo fino alla fine dell’anno, la nostra pazienza non è infinita. Se necessario, potremmo anche consultare il nostro popolo”.

La Turchia all’indomani del tentato golpe non ha fatto nessun passo in avanti nel campo dei diritti umani, con il governo che ha continuato ad arrestare chiunque, sulla stampa, in Parlamento o per strada, si opponesse alla politica di Erdogan. Atteggiamenti che non si sposano affatto con il credo europeo: ora starà a Bruxelles decidere se concedere o meno questa libertà alla Turchia.