Germania, Merkel e Spd scelgono Steinmeier come candidato presidente

Dopo mesi di indecisione e dibattiti interni, la “Grande Coalizione” tedesca, formata dall’Unione cristiano-democratica (Cdu) guidata dalla cancelliera Merkel e dal Partito social-democratico (Spd), ha trovato l’accordo sul candidato da proporre come presidente della Repubblica tedesca. Si tratta dell’attuale ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, proposto già tempo fa dal vicecancelliere socialdemocratico Sigmar Gabriel, che alla fine, dopo la paventata ipotesi di un clamoroso accordo con i Verdi, ha avuto ragione. L’elezione dell’uomo che sostituirà il presidente uscente Joachim Gauck è attesa per il prossimo 12 febbraio.

La candidatura ha creato qualche malcontento all’interno della coalizione, ma questa soluzione è stata preferita rispetto alla scelta di un candidato dei Verdi che avrebbe potuto creare forti spaccature all’interno dello stesso governo.

La cancelliera Merkel ha definito la scelta “un segnale di stabilità”, ma il suo parere non è stato decisivo dati gli errori fatti in passato: nel 2010 ad esempio fece eleggere come Presidente della Repubblica Cristian Wulff, che solo due anni dopo dovette dimettersi a causa di uno scandalo giudiziario.

La candidatura di Steinmeier, socialdemocratico 76enne già scelto per due volte dalla Merkel per guidare gli Esteri, ha provocato anche parecchi commenti negativi. All’indomani dell’elezione di Trump Steinmeier non solo non si è congratulato con il neo presidente americano, ma ha dichiarato di non avere intenzione di parlare bene di lui. Una posizione mal digerita dal ministro dell’Economia Wolfgang Schaeuble che ha definito la scelta “una sconfitta” per la coalizione, e da Christian von Stetten, che si è preoccupato per i futuri rapporti con gli Usa: “Scegliere come Capo di Stato tedesco uno che ha definito predicatore d’odio il presidente eletto del nostro principale partner mondiale” ha detto in un’intervista ad un quotidiano tedesco “ non mi sembra una cosa per cui io possa congratularmi. Faccio fatica a comprendere”.

Steinmeier è però, nonostante la discussa frase su Trump, un uomo diplomaticamente molto abile e dai toni misurati, come si addice ad un presidente della Repubblica. Oltre alle critiche ha ricevuto anche l’endorsement di importanti personaggi politici tra cui il capogruppo parlamentare della Spd Thomas Opperman, che ha detto: “Sarà un presidente eccellente. Egli rappresenta la responsabilità, l’affidabilità e l’unità”. Per il suo successore a capo del dicastero degli Esteri si fa già il nome dell’attuale presidente del Parlamento europeo Martin Schulz: in attesa della soluzione definitiva, che non arriverà prima delle elezioni del prossimo autunno, sembra probabile però la sostituzione ad interim da parte dello stesso vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel.