Giornata Nazionale dell’Infanzia: tante le iniziative e i progetti per i bambini

Ieri 20 novembre si è celebrata in Italia la Giornata Nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La data coincide con il ventisettesimo anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, il trattato riguardante i diritti umani più ratificato nella storia. Nel documento sono enunciati in particolare quattro diritti fondamentali dei bambini, che devono risultare imprescindibili per chiunque vi aderisca: principio di non discriminazione (art.2), principio di superiore interesse (art.3), diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino (art 6); ascolto delle opinioni del minore (art 12). La convenzione prevede inoltre l’istituzione di un Comitato dei diritti dell’infanzia che, a due anni dalla ratifica e poi ogni 5 anni, verifichi le effettive condizioni dei bambini negli Stati che aderiscono al documento dell’Onu.

Molte sono state le iniziative organizzate nella giornata del 20 novembre: l’organizzazione SOS Villaggio dei Bambini ha sottolineato le difficoltà dei tanti bambini che ancora oggi non godono dei diritti che meriterebbero e spesso si trovano soli e senza cure; Ikea ed Ikea Foundation hanno invece lanciato, insieme ad altri partner, la nuova campagna “Giochiamo per Cambiare” che finanzierà progetti a sostegno dello sviluppo e dell’istruzione dei più piccoli, dello sport e del gioco: per ogni giocattolo venduto fino al 24 dicembre Ikea Foundation destinerà un euro per la tutela dei diritti dei piccoli nelle comunità più povere e disagiate.

Ma non si può parlare di tutela dei minori senza parlare di Unicef, l’organizzazione umanitaria che nel fine settimana appena trascorso ha organizzato in tutti i campi di basket di serie A un’iniziativa per raccogliere fondi via sms da inviare ai bambini che ogni giorno lottano contro la fame e la povertà. La ricorrenza della Giornata Nazionale dell’Infanzia è inoltre stata l’occasione per festeggiare il settantesimo compleanno di Unicef, che nacque proprio nel 1946 per dare supporto ai minori ridotti in pessime condizioni dalla seconda guerra mondiale. Sabato mattina a Roma si è svolta una giornata di incontri dal titolo “Una storia bellissima” dedicata proprio all’Unicef: durante l’evento, a cui hanno partecipato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il presidente del Coni Giovanni Malagò e tanti altri, è stato presentato anche il libro omonimo, un percorso iconografico creato da Unicef in collaborazione con Ansa dedicato ai 70 anni del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia. Il libro “Una storia bellissima” ripercorre attraverso le foto la storia dell’organizzazione umanitaria, dalle origini fino ai giorni nostri. Anche oggi, nonostante i tanti progressi fatti, si verificano ancora esodi di famiglie e bambini dalla Siria, dall’Iraq, dal Niger, ma anche dalla Grecia e dalla Macedonia, a causa di guerre e povertà. Secondo l’Unicef sono 28 milioni i bambini sfollati a causa dei conflitti e ben 250 quelli che non ricevono un’istruzione adeguata.

Nel corso dell’evento è intervenuto anche il presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera, che ha lanciato un segnale forte al mondo e anche al governo italiano: “ In questi anni abbiamo ottenuto successi a livello di risposte, ma non tutti quelli che volevamo. Per questo continuiamo a sollecitare l’attenzione. E’ ancora alta la povertà nel nostro Paese. Chiediamo al nostro Governo di intervenire: abbiamo trovato” continua Guerrera “la disponibilità del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, abbiamo trovato risposte che ci danno speranza, ma non ci possiamo dimenticare dei bambini”.

Nel ringraziare l’Unicef per il lavoro svolto, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo da un euro che sarà distribuito da Poste Italiane: “Nei suoi settant’anni di vita, Unicef ha aiutato milioni di bambini” ha detto la Presidente di Poste Italiane Luisa Todini. “Questa emissione filatelica oltre a rappresentare un riconoscimento per l’opera svolta finora da Unicef, vuole essere un invito a sostenere tutti insieme questo lavoro, prezioso ed insostituibile sia a livello istituzionale che umanitario e sociale“.