Oggi la Commissione europea presenta il Corpo europeo di solidarietà

Nel 2017, #EUSolidarityCorps fornirà volontariato e opportunità di lavoro per i giovani che potranno sviluppare le loro competenze e ottenere non solo il lavoro, ma anche un esperienza umana preziosa. La Commissione propone di istituire un corpo europeo di solidarietà. I giovani di tutta l’UE potranno offrire il proprio aiuto laddove è più necessario per reagire alle situazioni di crisi. Voglio che questo corpo europeo di solidarietà venga istituito e sia attivo il prima possibile.

– Cos’è il corpo europeo di solidarietà?

Il corpo europeo di solidarietà è stato annunciato dal Presidente Juncker il 14 settembre 2016 durante il suo discorso sullo stato dell’Unione:

Ci sono molti giovani in Europa che si interessano al sociale e che sono disposti a dare un loro contributo significativo alla società, attraverso la solidarietà. Possiamo creare le opportunità perché possano farlo.[…] I giovani di tutta l’UE potranno offrire il proprio aiuto laddove è più necessario per reagire alle situazioni di crisi, come la crisi dei rifugiati o il recente terremoto in Italia. Voglio che questo corpo europeo di solidarietà venga istituito e sia attivo il prima possibile e che entro il 2020 vi partecipino i primi 100000 giovani europei. Entrando volontariamente a far parte del corpo europeo di solidarietà questi giovani potranno sviluppare le proprie competenze e fare un’esperienza non solo lavorativa ma anche umana senza pari.

Il corpo europeo di solidarietà (ESC, European Solidarity Corps) è concepito per offrire ai cittadini europei al di sotto dei 30 anni la possibilità di sostenere un’organizzazione non governativa (ONG), un’autorità locale o un’impresa privata attiva nella gestione di situazioni difficili in tutta l’Unione europea – ad esempio la ricostruzione delle comunità a seguito di calamità naturali, le questioni sociali quali l’esclusione sociale, la povertà, la sanità e le sfide demografiche – o che si occupa di accoglienza e integrazione dei rifugiati.

Il corpo svilupperà la propria distinta identità, radicata nei valori fondamentali dell’UE della partecipazione e della solidarietà. Unendosi al corpo si esprimerà l’impegno e la volontà di dedicare un periodo della propria vita ad aiutare gli altri. Sostenendo gli altri, compresi gli individui più vulnerabili delle nostre società e comunità, i giovani non solo metteranno in pratica il valore di solidarietà dell’UE, ma acquisiranno competenze (anche linguistiche) ed esperienza che potranno essere utili per la ricerca di un lavoro o il conseguimento di un’ulteriore istruzione o formazione.

 – Quando verrà istituito e come funzionerà?

Il corpo si baserà sugli attuali programmi professionali e di volontariato dell’UE rivolti ai giovani nonché sulla mobilitazione di reti esistenti per l’occupazione, l’istruzione e gli attori della società civile in tutta Europa. Svilupperemo il progetto in stretta collaborazione con gli Stati membri, le autorità locali e le ONG.

I candidati desiderosi di aderire al corpo e i soggetti interessati a rivolgersi ai membri potranno farlo attraverso un punto di accesso unico: un portale web dedicato al corpo europeo di solidarietà.

Le attività avranno una durata compresa tra due mesi e un anno. Le opportunità di impiego avranno una durata minima di quattro mesi.

Il corpo europeo di solidarietà sarà istituito il prima possibile, e il primo passo consisterà nel rendere operativo il portale web. L’obiettivo è raggiungere l’adesione di 100 000 giovani entro il 2020. 

 

– Chi può aderire e secondo quali criteri?

Potrà aderire al corpo chiunque in Europa abbia meno di 30 anni, indipendentemente dall’esperienza e dalla situazione occupazionale (studenti, persone in formazione, occupati o disoccupati). Saranno disponibili attività rivolte a un’ampia gamma di profili, da coloro che hanno abbandonato prematuramente gli studi ai laureati che possono già avere esperienze lavorative.

Come suggerisce il nome, il corpo europeo di solidarietà si fonderà in primo luogo sul valore della solidarietà. I giovani desiderosi di aderire al corpo dovranno sottoscriverne la missione durante il processo di registrazione, dichiarando il loro impegno e la loro volontà di intraprendere attività a carattere solidale una volta che saranno stati messi in contatto con un’organizzazione o accettati come volontari.

Sebbene il completamento del processo di registrazione non garantisca automaticamente la partecipazione, 
le molteplici sfide e l’ampia gamma di competenze necessarie per affrontarle fanno prevedere che sarà necessario un ampio ventaglio di profili professionali. 

 – In che tipo di attività sarà coinvolto il corpo europeo di solidarietà?

I membri del corpo europeo di solidarietà potranno partecipare a qualsiasi tipo di attività di preparazione alle catastrofi e di risposta a lungo termine, nonché ad attività relative a questioni sociali quali l’esclusione sociale, la povertà, la sanità e le sfide demografiche, o ad attività volte ad affrontare la crisi dei rifugiati.

Il programma potrebbe ad esempio sostenere lo sviluppo di servizi sociali, di assistenza sanitaria e di riabilitazione rivolti a persone a rischio di povertà e di esclusione sociale, come rom, persone con disabilità, determinati gruppi di immigrati e altre persone vittime di discriminazioni e pregiudizi.

Sono escluse le attività di risposta immediata alle catastrofi (ad esempio la lotta agli incendi boschivi o la ricerca e il soccorso in ambito urbano) in quanto richiedono personale altamente specializzato. Tuttavia se una comunità rurale intendesse ridurre al minimo il rischio di incendi boschivi, ad esempio pulendo il sottobosco, i membri dell’ESC potrebbero dare un valido contributo. 

 

– Dove e per quanto tempo saranno impiegati i membri del corpo europeo di solidarietà?

I membri del corpo potranno essere impiegati nel loro paese di origine o in un altro Stato membro dell’UE, in funzione delle esigenze delle organizzazioni partecipanti e del profilo e delle preferenze del richiedente.

 – Quali organizzazioni potranno partecipare?

Le ONG, le autorità locali o le imprese private attive nella gestione di situazioni difficili potranno utilizzare il portale per contattare e impiegare i membri del corpo.

Tutte le organizzazioni coinvolte in attività di volontariato devono essere in possesso di un valido accreditamento che garantisca la conformità con la carta del servizio volontario europeo (SVE) al fine di assicurare il rispetto dei necessari standard di qualità.

 – I partecipanti verranno pagati?

Se la persona verrà assunta in qualità di dipendente, tirocinante o apprendista in un altro Stato membro riceverà un salario (per un contratto di lavoro) e/o un’indennità (per un tirocinio o un apprendistato) per coprire le spese di viaggio e di mantenimento, che potranno essere finanziati, ad esempio, dal sistema di garanzia per i giovani.

Se la persona parteciperà in qualità di volontario, le spese principali di partecipazione (vitto, alloggio, spese di viaggio) saranno coperte dal finanziamento percepito dall’organizzazione mediante il servizio volontario europeo. I partecipanti riceveranno anche una somma di denaro per le piccole spese, il cui importo sarà calcolato in funzione del paese in cui presteranno servizio. Tutti i volontari saranno inoltre coperti dall’assicurazione collettiva obbligatoria SVE istituita dal servizio.

 -Come sarà finanziata l’iniziativa?

I costi legati alla mobilità transfrontaliera e alla sussistenza all’estero saranno in gran parte coperti dall’UE nell’ambito di strutture già esistenti come il servizio volontario europeo e il sistema di garanzia per i giovani.

 – Quali saranno i vantaggi per le ONG, le imprese e le autorità locali partecipanti?

 Attraverso il corpo europeo di solidarietà tutte le imprese, le ONG e le autorità locali alla ricerca di dipendenti, tirocinanti o volontari per progetti solidali potranno disporre di un punto di accesso unico ai servizi di informazione, collocamento e assunzione. Il pool di giovani motivati sarà inoltre molto più ampio rispetto a quello tipicamente disponibile a livello locale o nazionale.

Dal momento che tutti i giovani registrati all’ESC dovranno sottoscrivere il proprio impegno nei confronti della missione del corpo e dimostrare la loro motivazione, le organizzazioni e le imprese potranno inoltre preselezionare in modo più semplice e rapido coloro che meglio si adatteranno alla cultura della loro organizzazione e alle loro esigenze specifiche.

– Possibili esempi

– Un’organizzazione croata che opera in una zona post-bellica ospita diversi volontari provenienti da vari Stati membri dell’UE. I volontari organizzano attività rivolte ai giovani di comunità diverse per aiutarli a convivere in modo pacifico. Il fatto che i volontari non provengano da quella regione farà in modo che vengano maggiormente accettati da entrambe le comunità e consentirà di ottenere un risultato più significativo.

– A seguito di uno sversamento di petrolio nel Mare del Nord una giovane cittadina danese si recherà ad aiutare l’autorità svedese locale nella zona maggiormente colpita per un periodo di nove mesi. Assisterà il comune nel risanamento delle aree e nella riabilitazione degli animali. I costi di viaggio, vitto e alloggio, nonché l’assicurazione e un contributo per le piccole spese, verranno coperti dal servizio di volontariato europeo che verserà le somme all’autorità locale.

– Dopo un colloquio con il suo consulente di carriera presso il locale centro per l’impiego un giovane assistente sociale greco di Atene ha accettato un’offerta di lavoro presso un centro di accoglienza per rifugiati a Salonicco. Per i prossimi otto mesi unirà le forze con un gruppo di psicologi, assistenti sociali e insegnanti per aiutare i bambini rifugiati ad adattarsi alla loro nuova realtà. Riceverà uno stipendio mensile netto nonché un’indennità mensile di 200 EUR per coprire le spese di mantenimento e di mobilità.