Unicef compie 70 anni: ad Aversa un grande evento in difesa dei più piccoli

Tutelare i diritti dei bambini, garantire ai più piccoli una felicità che spesso viene calpestata ed impedita da problemi per cui non hanno colpe è, o meglio dovrebbe essere, una delle missioni più importanti della nostra società. Una missione a volte sottovalutata che Unicef da parecchi decenni porta avanti con convinzione ed abnegazione, tentando di migliorare giorno dopo giorno le condizioni di vita dei bambini che vivono nei Paesi meno agiati del mondo: per festeggiare i 70 anni dalla nascita dell’organizzazione, fondata l’11 dicembre del 1946 dall’Onu, il comitato provinciale di Caserta, guidato da Emilia Narciso, ha organizzato una grande festa di compleanno sotto il patrocinio della città di Aversa. La manifestazione, che avrà luogo venerdì 16 dicembre dalle 19.30 al teatro Metropolitan di Aversa, è stata possibile grazie alla disponibilità mostrata dal sindaco normanno Enrico De Cristofaro e dall’assessore alla cultura Alfonso Oliva. Fondamentale anche il contributo offerto dal Comune di Caserta: l’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Marino ha infatti sposato la causa portata avanti da Unicef approvando, in occasione del settantesimo anniversario dalla nascita dell’organizzazione, la delibera “Caserta città amica”, frutto di un interessante protocollo siglato tra Anci e Unicef per un impegno congiunto nella costruzione di città amiche dei bambini.

Significativo lo slogan della serata, che recita “70 anni per ogni bambino-Note e frammenti di emozioni”: un messaggio che fa capire immediatamente quale sia l’obiettivo dell’evento, ossia quello di assicurare sempre più assistenza ad ogni bambino che ne abbia bisogno, restituendo ai meno fortunati la gioia dell’infanzia.

In questo senso va segnalata una storia che, pur non essendo direttamente collegata ad Unicef, incarna perfettamente lo spirito dell’organizzazione: è quella di un ragazzino australiano molto speciale, Campbell, che preferisce trascorrere il proprio tempo libero, piuttosto che a giocare a pallone o con i videogiochi, realizzando dei pelouche da regalare ai bambini ricoverati in ospedale. Campbell ha fondato una pagina Facebook (Project365) che ha tantissimi fan e fino ad oggi ha già creato con le sue mani oltre 400 orsacchiotti, raccogliendo tramite il suo account su Ebay più di 8mila dollari da destinare ai suoi amici malati. Un bambino che fin da quando aveva 9 anni ha espresso il desiderio di dedicare una piccola parte della sua vita agli altri non può che essere un esempio per tutti noi. E non è un caso se anche Unicef da anni mette in campo nel periodo natalizio un’iniziativa molto simile, “Adotta una Pigotta”: dopo essere state protagoniste nelle piazze lo scorso fine settimane, le bambole di pezza Unicef torneranno nella serata di venerdì, quando tutti i bambini potranno “adottarle” lasciando una piccola donazione. Nel corso dell’evento, condotto da Lino D’Angio, da Dino Piacenti, dalla giornalista Ida Iorio e da un piccolo ambasciatore Unicef, verranno consegnati quattro premi a quelle istituzioni che più si sono impegnate per difendere i diritti dei bambini:  li riceveranno la dott.ssa Elisabetta Garzo, Presidente del Tribunale di Napoli Nord, il primo ad aver creato un Elenco dei tutori volontari dei bambini migranti non accompagnati; il comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta per il progetto ludico “Pompieropoli”; Stanislao Caruso a nome della Polizia di Stato di Vibo Valentia, da sempre impegnata nell’accoglienza in mare o sulle coste dei piccoli migranti; e Giovanni Fabozzo, che con l’aiuto dei suoi colleghi è riuscito ad estrarre vive due bambine dalle macerie di Amatrice.

Nel corso della serata, a cui parteciperà tra gli altri anche il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini, oltre a celebrare il passato si penserà anche e soprattutto al futuro, con un occhio di riguardo alle giovani generazioni: il prossimo obiettivo di Unicef Caserta sarà infatti quello di portare in tantissime scuole e nelle istituzioni della provincia la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in modo che tutti possano conoscerla e rispettarla.