Il ritratto attuale del mondo del lavoro nella nota pubblicata da Ministero...

Il ritratto attuale del mondo del lavoro nella nota pubblicata da Ministero ed Istat

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La prima nota congiunta di Ministero del lavoro, Istat, Inps ed Inail relativa al terzo trimestre del 2016 e pubblicata questa mattina illustra i cambiamenti più recenti in atto nel mondo dell’occupazione. Cambiamenti che presentano lati positivi e negativi: oltre all’ormai noto problema del “boom” nell’emissione dei voucher, arrivati a 109,5 milioni con un +34,6% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente, è da segnalare un calo degli occupati che ha coinvolto 14mila persone. La diminuzione dei lavoratori va però considerata in relazione al secondo trimestre 2016, mentre rispetto al periodo luglio-settembre del 2015 i lavoratori totali risultano essere 239mila in più, numero che aumenta fino a 543mila se si considerano solo i lavoratori dipendenti. A preoccupare quindi rispetto al trimestre precedente (aprile-giugno 2016) è il massiccio calo dei lavoratori indipendenti (80mila in meno) compensato solo parzialmente dall’aumento di 66mila lavoratori tra quelli dipendenti.

Gli altri aspetti negativi sono costituiti dal fatto che a perdere il lavoro, secondo i dati, sono stati soprattutto gli under 34, e dall’aumento rispetto al 2015 dei contratti di lavoro a tempo determinato. Il motivo di questo cambiamento di tendenza è strettamente legato alla riduzione degli sgravi fiscali per le aziende che assumono con contratto a tempo indeterminato: nel 2015 infatti gli sgravi erano del 100%, mentre oggi sono “solo” del 40%.

Tornando ai voucher, bisogna dire che quello relativo ai “buoni lavoro” da 10 euro è un tema molto sentito nell’opinione pubblica, tanto che la Cgil ha inserito l’abolizione dei voucher come argomento di uno dei possibili quesiti referendari su cui la Consulta si esprimerà a inizio 2017: il giudizio su questo strumento, il cui principio può essere senz’altro condivisibile, è condizionato dal fatto che il voucher spesso non viene utilizzato per i lavori “stagionali” (obiettivo per cui era stato creato, in modo da combattere il lavoro in nero) ma diventa il modo per aggirare la legge ed evitare di offrire contratti regolari ai lavoratori. Altro dato in aumento è quello relativo agli infortuni sul lavoro. L’Inail ha annunciato un aumento degli incidenti pari all’1,1% rispetto al terzo trimestre 2015: dei 137mila infortuni 118 mila sono avvenuti sul posto di lavoro e la parte restante nel tragitto da casa. Tuttavia, spiega il rapporto, questo piccolo aumento è diretta conseguenza dell’aumento dei lavoratori rispetto ad un anno fa.