1.- Nuova spinta per l’occupazione, la crescita e gli investimenti

Al fine di affrontare le conseguenze della crisi economica e finanziaria, e in particolare l’alto livello di disoccupazione in Europa, la priorità principale annunciata dalla Commissione Juncker è quella di stimolare la crescita e l’occupazione, rafforzando la competitività dell’Europa e stimolando gli investimenti. 

Come conseguenza della crisi economica, il livello degli investimenti è infatti sceso di circa il 15% nell’UE dal 2007. Questo divario di investimenti ostacola la ripresa economica, la creazione di posti di lavoro, così come la crescita a lungo termine dell’UE e la sua competitività, mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla strategia Europa 2020. 

La Commissione, nella comunicazione “Un piano di investimenti per l’Europa” del 26 novembre 2014, ha proposto un’iniziativa ambiziosa a livello UE per affrontare la situazione. Il piano di investimenti si propone di utilizzare il denaro pubblico, attraverso la Banca europea per gli investimenti, a titolo di garanzia, come catalizzatore per stimolare gli investimenti privati nell’economia reale. L’idea è quella di mobilitare la liquidità disponibile per sostenere i progetti strategici. In questo contesto, il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione in merito al Fondo europeo proposto per l’investimento strategico (EFSI) con il regolamento del 24 giugno 2015. 

La Commissione ritiene che l’Unione europea abbia bisogno di investimenti intelligenti, più attenzione, meno regolamentazione e una maggiore flessibilità quando si tratta dell’utilizzo dei fondi pubblici.

Il focus di questo ulteriore investimento dovrebbero essere soprattutto le infrastrutture tecnologiche, in particolare reti a banda larga ed energia, e le infrastrutture di trasporto, oltre a istruzione, competenze e innovazione. Parallelamente, la Commissione ha anche posto molta enfasi sul rafforzamento della inclusività del mercato del lavoro con un pacchetto di misure volte ad aiutare i giovani e i disoccupati di lunga durata a trovare al lavoro e a sviluppare competenze in tutta Europa. 

Inoltre, tra gli altri obiettivi c’è quello di dare grande importanza allo sviluppo sostenibile e in particolare alla promozione di eco-industrie. Per raggiungere questi traguardi, l’intenzione della Commissione è quella di affrontare con urgenza la questione dell’accesso ai finanziamenti, soprattutto per le piccole e medie imprese, e di adottare misure per migliorare l’ambiente di investimento e rafforzare l’assorbimento del fondo.