Percezione della Corruzione: l’Italia migliora ma è fanalino di coda in Europa

La ventiduesima edizione dell’Indice di Percezione della Corruzione, calcolato dall’organizzazione Transparency International, vede l’Italia al 60° posto nel mondo, migliorando quindi di una posizione rispetto all’anno precedente. Il voto assegnato al nostro Paese è di 47 su 100, e ci vede migliorare anche qui, di 3 punti rispetto alla precedente edizione.  In Europa però, la situazione per l’Italia non può dirsi ottimale: si trova infatti come fanalino di coda, seguita solo da Grecia e Bulgaria, rispettivamente al 69° e 75° posto della classifica mondiale. 

Il trend positivo, tuttavia, è indice di uno sguardo più ottimista sul nostro Paese da parte di istituzioni e investitori esteri. Dal 2012, quando fu varata la legge anticorruzione, ad oggi l’Italia ha riconquistato ben 12 posizioni nel ranking mondiale, portandosi dal 72° al 60° posto.  

Un punteggio inferiore a 50, su una scala da 0 (molto corrotto) a 100 (per nulla corrotto), mostrando come la corruzione nel settore pubblico e nella politica sia ancora percepita come uno dei mali peggiori che infesta il mondo.  

Il Corruption Perception Index 2016 mostra che la percezione della corruzione è aumentata in generale nel mondo, sono più i Paesi infatti che hanno perso punti di quelli che ne hanno guadagnati. Questo dato ci deve far riflettere, anche alla luce di ciò che sta avvenendo nel mondo. Ancora una volta Danimarca e Nuova Zelanda (90) guidano la classifica dei Paesi virtuosi, seguiti a ruota da Finlandia (89) e Svezia (88). Non sorprende che questi stessi Paesi sono quelli che possiedono le legislazioni più avanzate in fatto di accesso all’informazione, diritti civili, apertura e trasparenza dell’amministrazione pubblica.  

José Ugaz, presidente di Transparency International, ha dichiarato:

Non possiamo permetterci il lusso di sprecare altro tempo. La lotta alla corruzione va portata avanti con la massima urgenza se davvero vogliamo che la vita delle persone del mondo possa migliorare.  

In Italia, il rapporto è stato presentato questa mattina presso la sede dell’Anticorruzione alla presenza del presidente Raffaele Cantone che ha siglato un importante accordo con l’organizzazione Transparency International Italia che prevede, tra l’altro, il trasferimento ad Anac delle denunce effettuate dei whistleblowers sul sito https://allertaanticorruzione.transparency.it/