2.- Mercato unico digitale 

Ecco il secondo punto del masterplan della Commissione Europea di Junker.

La rivoluzione digitale degli ultimi decenni ha profondamente cambiato la vita delle persone e la spesa di tutti i giorni. Oggi, il settore ICT nel suo complesso fornisce più di un quarto della crescita economica nell’UE, mentre i servizi digitali e le telecomunicazioni sono un motore essenziale per la crescita e per l’aumento dei posti di lavoro altamente qualificati.  

  
In tale contesto, il raggiungimento di un mercato digitale integrato è fondamentale per consentire alle imprese e ai cittadini di sfruttare appieno i vantaggi del mercato unico europeo. Una forte economia digitale è anche vitale per la competitività dell’Europa in un mondo così globalizzato.  

  
Eppure, l’Unione europea non è ancora al massimo della potenzialità del mercato delle telecomunicazioni e del business online. Troppi ostacoli bloccano il libero flusso di merci e servizi on-line oltre i confini nazionali. In Europa, abbiamo un solo mercato per i beni, ma ben 28 mercati nazionali in ambito digitale. I più gravi impedimenti – per citarne solo alcuni - si riferiscono a privacy elettronica, pagamenti elettronici, protezione dei dati, regime IVA, mancanza di certezza del diritto e il gran numero di restrizioni geografiche.  
Pertanto, l’Unione Europea deve essere in prima linea nello sviluppo della società digitale per consentire business digitali correlati per mantenere un vantaggio competitivo globale. L’agenda digitale deve promuovere lo sviluppo del commercio elettronico e di nuovi servizi on-line, come ad esempio quelli relativi ad e-health, e-banking, e-learning, settori che offrono nuove possibilità per i consumatori.  
Come evidenziato nello studio del Parlamento europeo “Mappingthecostof non- Europe”, se tutte le barriere ad un mercato unico digitale collegato fossero eliminate, l’aumento totale del PIL dell’UE potrebbe raggiungere € 415.000.000.000 all’anno.  
Per quanto riguarda in particolare l’e-commerce, la questione centrale è quella di generare la fiducia relativamente alle transazioni commerciali effettuate on-line, garantendo nel contempo una protezione adeguata sia per i consumatori che per i fornitori dell’UE. Tramite lo studio appena citato del Parlamento europeo si è giunti alla conclusione che il valore aggiunto dell’UE potrebbe raggiungere € 204.000.000.000 all’anno soltanto eliminando tutti gli ostacoli all’e-commerce transfrontaliero.  
La creazione di un mercato unico digitale collegato, che il Consiglio europeo ha voluto vedere realizzato entro fine 2015 (Agenda strategica di giugno 2014), è una priorità per la commissione Juncker. Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione ha presentato una strategia globale per il mercato unico digitale lo scorso 6 maggio 2015. Essa comprende una serie di azioni mirate organizzate in tre pilastri: 1) un migliore accesso a beni e servizi digitali, 2) ambiente di business per le reti digitali e i servizi innovativi, e 3) massimizzazione del potenziale di crescita dell’economia digitale. Così, nel suo programma di lavoro per il 2016, la Commissione esprime l’intenzione di presentare la maggior parte delle proposte nel corso dell’anno. Ad ottobre molti di questi sono stati già proposti.