Più di mille diplomatici USA firmano documento di dissenso per Trump

NAIROBI, Kenya – È partita da Washington. Poi è stata trasmessa a Jakarta. Poi in tutta l’Africa. Una versione è comparsa su Facebook.

In poche ore, un documento di dissenso del Dipartimento di Stato che afferma che l’ordine esecutivo del presidente Trump di escludere temporaneamente i cittadini provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana non renderebbe gli USA più sicuri, ha viaggiato come una catena di Sant’Antonio o meglio di un video virale.

Il documento ha proseguito la sua strada attraverso decine di ambasciate americane in tutto il mondo, rapidamente emergendo come una delle più ampie proteste da parte dei funzionari americani contro le politiche del loro presidente. E non è ancora finita.

Per le ore 16 del Martedì, la lettera aveva attirato circa 1.000 firme, e come alcuni funzionari del Dipartimento di Stato hanno affermato, molto più di qualsiasi circolare di dissenso negli ultimi anni.
Man mano che è passata di mano, sempre più funzionari del dipartimento e diplomatici hanno voluto aggiungere i loro nomi.
Il Dipartimento di Stato americano ha 7.600 funzionari del Foreign Service e 11.000 dipendenti pubblici.

La lettera si è andata arricchendo di contenuti da questo fine settimana, quando la prima bozza è emersa.
È stata modificata in viaggio, con l’aggiunta di parole ed altri sorprendenti passaggi.
La lettera è stata fatta passare attraverso gli account di posta elettronica ufficiali del Dipartimento di Stato e di governo.

LDE ve la allega e concorre a renderla virale, Dissent-Memo.