Giornata nazionale contro il bullismo, Narciso: serve cura dei rapporti umani

Come riporta UNICEF secondo un sondaggio online realizzato nel 2016 fra i giovanissimi, oltre il 90% di essi ritiene che il bullismo sia un problema diffuso nel proprio ambiente, e due terzi affermano di averlo subito in prima persona almeno una volta nella vita.

Dal sondaggio emergono alcuni risultati molto significativi:

  • Un terzo degli intervistati considera normale rimanere vittime del bullismo, e una volta subito questo comportamento ha ritenuto di non dirlo a nessuno.
  • La maggior parte degli intervistati che ha rivelato di essere stato vittima di bullismo riferisce di averlo subito a causa del proprio aspetto fisico.
  • Il bullismo è collegato anche al sesso, all’orientamento sessuale e all’origine etnica.
  • Un quarto delle vittime ha dichiarato di non sapere con chi confidarsi.

 

Abbiamo chiesto a Emilia Narciso presidente Unicef Caserta qualche sua riflessione a margine degli eventi tenutisi oggi presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale e Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate ” Francesco Giordani ” Caserta:

in tempi di cyberbullismo e pornografia a portata di clic, è doveroso che si faccia un uso responsabile del cellulare in famiglia, con un controllo parentale esteso anche all’uso dei social networks.

“La migliore difesa è la cura dei rapporti umani. Le buone relazioni in famiglia ed a scuola respingono ogni violenza”.