Il bacio rubato è violenza sessuale

Il bacio rubato è violenza sessuale

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Anche semplicemente provare a baciare una persona, in assenza dell’altrui volontà, integra il delitto di violenza sessuale (semmai in forma tentata).

Pubblichiamo oggi un altro contributo per l’Osservatorio Legalità: abbiamo chiesto all’avv. Ferraro il suo pensiero sul reato di violenza sessuale.

Il delitto di cui all’art. 609-bis c.p. deve ritenersi integrato nella sua forma consumata solo qualora la violenza e la minaccia, quali elementi strutturali della fattispecie, idonee a determinare la costrizione a subire o a compiere un atto sessuale, devono comportare un’immediata e concreta intrusione nella sfera sessuale della vittima, che si realizza quando l’agente raggiunge le parti intime della persona offesa, anche con un contatto di breve durata.

Questa settimana è stata depositata la sentenza  n.7154/17 della III sezione penale della SC di Cassazione  con la quale veniva rigettato il ricorso avverso una sentenza di condanna emessa nei confronti di un siciliano che aveva provato a baciare una donna e i suoi figli senza riuscirci.
La difesa chiedeva che la fattispecie fosse ricompresa in quella della violenza privata e/o delle molestie avendo cercato di esercitare l uomo un diritto provando a baciare tali soggetti: ebbene la SC ha confermato il proprio indirizzo confermando la sussistenza del reato sessuale ogniqualvolta i metodi, violenti o minacciosi utilizzati, entrano in contatto con la sfera sessuale delle PPOO.
Sul punto, si sofferma la Corte, essenziale è la modalità di attuazione: vi è reato sessuale ogni qualvolta le modalità di attuazione invadono la sfera sessuale anche con breve contatto. ATTENTI CONIUGI SEPARATI A NON FORZARE LA MANO!