Otto marzo: festa della donna e del primo “Baby Pit-Stop” (BPS) Unicef della provincia di Caserta.

Inaugurato stamattina il primo “Baby Pit-Stop” (BPS) UNICEF della Provincia di Caserta nella magnifica cornice della Reggia Vanvitelliana. Uno spazio progettato per il comfort e la privacy di mamma e bambino, che UNICEF promuove per agevolare il “pieno” di latte materno e consentire il cambio del pannolino “in corsa”.

Al BPS Unicef la Reggia di Caserta ha destinato, in uso gratuito, una saletta attigua alla prima retrostanza dell’Ottocento.

Ben 100 i bambini protagonisti della manifestazione, provenienti da diverse scuole, che nell’androne della Reggia di Caserta hanno accolto gli ospiti con la “marcia delle girandole” realizzate dalle scuole, accompagnata dalla musica di archi e flauti suonata da bambini e adolescenti di istituti ad indirizzo musicale della Provincia.

Iniziativa dei BPS è stata fortemente voluta da Giacomo Guerrera Presidente Unicef Italia e Paolo Rozera Direttore generale Unicef Italia e coltivata sul territorio dal presidente provinciale Emilia Narciso.

Suggestivo il lavoro degli studenti dell’Istituto “Don Gnocchi” di Maddaloni che hanno partecipato alla realizzazione della scenografia dell’evento donando sagome, che essi stessi hanno creato, rappresentative coi loro profili del rapporto madre-figlio e dei legami familiari.

Il momento inaugurale del BPS del taglio del nastro è stato affidato ai bambini che hanno così aperto l’ingresso alla stanza del BPS ed è avvenuto alla presenza del direttore Felicori, della dott.ssa Narciso e di numerose autorità intervenute all’evento.

Presente l’ASL Caserta che ha partecipato al progetto BPS ed i Vigili del Fuoco, che dell’Unicef sono anche Ambasciatori.

Un ringraziamento particolare all’Associazione Mogli Medici Italiani ed IKEA per aver arredato gli spazi, alla Clinica San Michele ed al Collegio delle Ostetriche provincia di Caserta che sosterranno l’allattamento con il loro quotidiano lavoro.

Nelle Regie Cavallerizze il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP e gli Chef stellati Giuseppe Daddio e Rosanna Marziale hanno allestito per i presenti un pranzo che ha assunto i connotati di un connubio tra beni culturali e territorio.

Del BPS avevamo già parlato qui: articolo del 9.2.2017

Oltre ad essere la Festa della Donna, ricorrenza che nasce con l’obiettivo di ricordare le conquiste sociali, politiche e morali delle donne, in questa data si celebra anche l’otto marzo delle bambine. Questa giornata è stata scelta dall’Unicef per offrire sostegno alle bambine migranti e a quelle costrette a subire in tutto il mondo violenze sessuali, maltrattamenti e negazioni di diritti come quello di trascorrere un’infanzia felice. Unicef calcola che nel mondo siano 700 milioni le donne costrette a sposarsi prima dei 18 anni, e una su tre lo fa addirittura prima dei 15 anni. Nel mondo una ragazza su 10 al di sotto dei vent’anni è stata violentata, mentre in Italia il 10,6% delle donne ha subito violenze sessuali prima dei 16 anni. Altro elemento fondamentale che l’Unicef denuncia è l’enorme carenza di istruzione primaria per le bambine di diversi Paesi: fino al 2015 il 57% dei giovani analfabeti tra i 15 e i 24 anni, era costituito da ragazze.

Ma l’istruzione delle bambine è l’investimento più potente che una nazione possa fare, perché accelera la lotta contro la povertà, le malattie, la disuguaglianza e la discriminazione di genere

 ricorda il Presidente di UNICEF Italia Giacomo Guerrera. Inoltre il diritto di studiare è il metodo più efficace per contrastare il fenomeno dei matrimoni precoci. La scuola forma donne che sono capaci di inserirsi nella società, di badare alla famiglia e di farsi rispettare e in questo modo sono protette da sfruttamento, abusi e matrimoni non voluti.