Giornata Mondiale dell’Acqua: tutelare un patrimonio che non è per tutti

L’elemento fondamentale che ha consentito la vita sulla Terra e l’evoluzione della specie umana è senza dubbio l’acqua, una risorsa spesso data per scontata ma che purtroppo non è affatto inesauribile. Per preservare il patrimonio idrico e consentire a tutti i cittadini di poter beneficiare anche in futuro di questa fonte di vita, le Nazioni Unite hanno istituito nel 1992, come risultato della Conferenza di Rio, la Giornata Mondiale dell’Acqua, chiamata a livello internazionale World Water Day. Festeggiata per la prima volta nel 1993, questa ricorrenza è l’occasione per stimolare i governi ad intraprendere e promuovere attività concrete che puntino ad evidenziare la necessità di un consumo responsabile delle risorse idriche e tutelino l’accesso da parte della popolazione mondiale a questo preziosissimo bene. Oltre all’ONU e alle nazioni che ne fanno parte, partecipano a questa giornata tantissime associazioni umanitarie, di beneficenza e no-profit, che approfittano dell’occasione per organizzare iniziative dedicate al tema dell’acqua e ai relativi problemi. In particolare ogni anno in Italia e nel mondo prendono vita tantissimi eventi che affrontano le emergenze relative alla disponibilità di acqua dolce e al mantenimento dell’equilibrio naturale negli habitat acquatici. Secondo Unicef una enorme fetta di popolazione mondiale, tra i 750 milioni ed il miliardo di persone, non ha la possibilità di bere acqua potabile, privilegio che a noi occidentali è invece concesso in maniera decisamente sovrabbondante, tanto che non sono rari i casi di spreco delle risorse. Addirittura un terzo della popolazione mondiale non dispone di servizi igienici adeguati e ciò impedisce a queste persone di lavarsi, di cucinare e di svolgere gran parte delle normali attività quotidiane. Ma l’acqua, filo conduttore dell’esistenza umana ed animale, è fondamentale anche per permettere un qualsiasi sviluppo economico e sociale, ed è per questo che in molti Paesi questa risorsa rappresenta motivo di discriminazione tra le classi meno agiate, che non hanno accesso ai rifornimenti, e quelle più abbienti, che conservano le poche scorte disponibili per il proprio benessere.  

UN-WATER, il meccanismo inter-agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dell’acqua dolce e delle problematiche ad essa connesse, in particolare di quelle sanitarie, propone a livello mondiale ogni anno un tema diverso in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua: l’edizione del 2016, “Better water, better jobs”, è stata dedicata proprio al ruolo centrale che l’acqua svolge nella creazione di posti di lavoro. Quest’anno invece il tema proposto è WasteWater. Con questo termine si indicano le acque di scarico che, provenendo dagli impianti di depurazione civili ed industriali, confluiscono nei bacini idrici naturali: in pratica tutte le acque inquinate che raggiungono le acque superficiali. La mancanza di risorse idriche potabili costringe infatti, nella migliore delle ipotesi, a bonificare le acque reflue riutilizzandole per l’alimentazione umana.