Molestati dal….ragù!

Molestati dal….ragù!

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Oggi un altro contributo dell’avv. Dezio Ferraro per l’Osservatorio Legalità:

con la sentenza n. 14467/17 del 24.3.2017 la Corte di Cassazione entra nel merito degli odori molesti.

Nel dettaglio una famiglia veniva indagata per il reato di cui all’art. 674 c.p. (“getto pericoloso di cose”), per aver provocato continue immissioni di fumi, odori e rumori nel sovrastante appartamento, imbrattando i muri e molestandone i proprietari.

Nonostante nei loro confronti fosse stata pronunziata sentenza di non luogo a procedere i coniugi appellavano la sentenza, ritenendo scorretta l’estensione operata dal giudice di merito del summenzionato articolo alle «emissioni di odori da cucina, che, per loro natura, non erano atte ad offendere, imbrattare o molestare le persone e che certamente non erano vietate dalla legge».

Secondo la Corte di Cassazione, la fattispecie è sussumibile sotto la previsione dell’articolo summenzionato e non serve per la configurabilità del reato né che gli odori provengano da attività industriali, né che sia accertato da perizia il superamento del cd. «limite della stretta tollerabilità».

Non esistendo predeterminazione normativa, secondo la Suprema Corte si deve avere riguardo al criterio della tollerabilità ex art. 844 c.c., che consente al giudice di fondare il suo convincimento sugli elementi probatori a sua disposizione, senza dover necessariamente ricorrere a perizia tecnica.

Napoletani rinunziate al profumo di ragù la domenica mattina….rischiate una denunzia!