OSSERVATORIO UNICEF – Sulla rotta dei migranti: SIRIA

Si parla tanto di immigrazione, ma i primi a pagare per le conseguenze negative di questo fenomeno, senza averne alcuna colpa, sono i bambini che nascono nei Paesi afflitti da terribili scenari di crisi.

Sessantacinque milioni di bambini in tutto il mondo sono in movimento, scappando da conflitti, povertà e condizioni meteorologiche estreme, alla ricerca di una vita migliore e un posto da chiamare casa.

E’ una delle più grandi sfide del nostro tempo.

In questa crisi, i bambini sono i più vulnerabili. Molti viaggiano con le loro famiglie, molti altri per conto proprio. Sono vulnerabili agli abusi ed allo sfruttamento. Nei paesi di transito e di destinazione, i migranti e le loro famiglie si trovano spesso vittime di discriminazioni, povertà ed emarginazione sociale.

A far luce su questa migrazione forzata è l’Osservatorio UNICEF di LDE, che – compiendo lo stesso loro viaggio ma a ritroso – vi aggiorna sui Paesi di provenienza dei migranti e sulle principali cause alla radice della crisi: situazioni di conflitto, calamità naturali, povertà e sottosviluppo, in un percorso nel quale trovano spazio principi, valori ed idee che vogliamo condividere con voi.

Di seguito, uno a settimana, i Paesi di provenienza dei migranti:

SIRIA, 2017. Non accenna a terminare il conflitto nel Paese. Generatosi nel 2011, a seguito di movimenti di protesta interni indirizzati alla trasformazione della forma di Governo e repressi con la violenza, divenuto nel tempo una vera e propria guerra civile, continua a stremare la popolazione e la sua infanzia.

Circa 6 milioni di bambini dipendono, in Siria, da aiuti umanitari; sono bambini sotto assedio o bambini in fuga … in entrambi i casi, bambini da proteggere.

Molti scappano verso altri Paesi del Medioriente; per molti altri, la speranza di un avvenire si chiama Europa.

Qual è la situazione attuale?

Secondo l’ultimo rapporto UNICEF, nel Paese, su 13,5 milioni di persone colpite dalla guerra 5,8 milioni sono bambini. Oltre 6,5 milioni gli sfollati in Siria e di questi 2,4 milioni i bambini e minori; 2,095 i bambini che si trovano in aree di difficile accesso, 280.854 quelli che si trovano in aree assediate. Nel 2016 almeno 652 bambini uccisi e 647 feriti, 851 usati come bambini soldato, 2.282 vittime di gravi violazioni, 6,8 milioni ridotti in povertà, 1,7 milioni senza accesso a scuola.

Se sappiamo da dove provengono questi bambini migranti e quali sono le rotte che percorrono nel loro viaggio verso un futuro, spesso ignoriamo da cosa fuggono; soprattutto, spesso ignoriamo quali siano le strategie d’intervento umanitario poste in essere dall’UNICEF a favore di intere popolazioni e dei piccoli che vivono nell’incubo della guerra, della violenza, della paura, della povertà; ignoriamo come l’UNICEF offra risposta ai bisogni essenziali dei minori e operi per assicurare i diritti fondamentali negati alla loro infanzia, in una situazione di emergenza umanitaria che è, da anni, gravissima.