Si parla tanto di tecnologia finanziaria, ma cosa si intende per FinTech?

Si parla tanto di tecnologia finanziaria, ma cosa si intende per FinTech?

Condividi
Reading Time: 2 minutes

E’ un’attività finanziaria resa possibile o offerta attraverso le nuove tecnologie, che interessa l’intero settore finanziario, dal bancario a quello assicurativo, i fondi pensione, la consulenza in materia di investimenti, i servizi di pagamento e le infrastrutture di mercato.

Questa realtà ha sviluppato anche sistemi di moneta complementare (come il FELIX appunto) i pagamenti innovativi, la consulenza automatizzata, i megadati, l’utilizzo del cloud computing, le soluzioni innovative per l’autenticazione/identificazione dei clienti, le piattaforme di finanziamento collettivo e molte altre.

A far luce su queste nuove realtà dell’economia è l’Osservatorio FELIX di LDE, che vi aggiorna sulla innovazione tecnologica dei servizi finanziari e sulle principali risorse per incrementare l’accesso al capitale, in particolare per le PMI e per le STARTUP, tutto in chiave europea.

Di seguito, uno a settimana, i principi e sviluppi in materia di FinTech che influenzeranno il futuro del settore finanziario:

1.- Definire un quadro UE per la tecnologia finanziaria

occorre elaborare un piano d’azione globale in materia di FinTech per l’Unione dei mercati dei capitali e per il Mercato unico digitale, che possa contribuire in generale al conseguimento di un sistema finanziario europeo efficiente e competitivo, più approfondito e maggiormente integrato, stabile e sostenibile, fornire benefici a lungo termine all’economia reale e far fronte alle esigenze in termini di protezione dei consumatori e degli investitori e di certezza normativa.

Nell’ottica di garantire condizioni di parità, migliorando al contempo la facilità di accesso per i nuovi operatori del mercato, la normativa e la vigilanza nel settore della tecnologia finanziaria dovrebbero essere basate sui seguenti principi:

  1. stessi servizi e stessi rischi: si dovrebbero applicare le stesse norme, indipendentemente dal tipo di entità giuridica interessata o dalla sua ubicazione nell’Unione;
  2. neutralità tecnologica;
  3. un approccio basato sui rischi, tenendo conto della proporzionalità delle azioni legislative e di vigilanza rispetto ai rischi e della rilevanza dei rischi.