OSSERVATORIO UNICEF – Sulla rotta dei migranti: Turchia

Sessantacinque milioni di bambini in tutto il mondo sono in movimento, scappando da conflitti, povertà e condizioni meteorologiche estreme, alla ricerca di una vita migliore e un posto da chiamare casa.

Di seguito, uno a settimana, i Paesi di provenienza dei migranti: TURCHIA

In qualche posto del mondo, essere bambino o adolescente può ancora significare non poter giocare o studiare, o non poter mangiare o bere, o non potere curarsi … o tutte queste cose insieme … può significare “devo scappare altrove”. Questo accade in Siria e ve ne abbiamo parlato (link precedente articolo).

Ma qual è la situazione in Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto? Questi Paesi stanno ospitando 2.384.723 bambini profughi a causa del conflitto su oltre 5.000.000 di rifugiati siriani registrati.

Lo scenario è da catastrofe. Secondo l’ultimo rapporto UNICEF, la Turchia è il 1° paese per rifugiati siriani, con 2,9 milioni, di cui 1,2 milioni minori; 1000 rinviati lì dall’UE dall’accordo di marzo 2016; il Libano è il 2° paese con 1 milione i rifugiati siriani, 300.000 palestinesi. In Giordania 657.000 i rifugiati siriani ed oltre 2,1 milioni rifugiati palestinesi di lunga data: l’80% in comunità ospitanti, 79.700 nel campo di Za’atari e 53.900 ad Azraq. In Iraq, oltre 235.000 rifugiati siriani si sommano a 3 milioni di sfollati iracheni per il conflitto interno. L’Egitto ospita 202.200 rifugiati di cui 120.000 siriani e 82.000 dall’Africa, di cui 2.700 bambini soli.

Qual è la risposta umanitaria dell’UNICEF?

I settori nevralgici di risposta umanitaria  riguardano tutti quei fattori che, messi in crisi o venendo meno, possono compromettere sopravvivenza e sviluppo: acqua e igiene, nutrizione, vaccinazioni, istruzione. Ben 885 sono gli operatori UNICEF attivi nella regione, che forniscono assistenza alle popolazioni e aiutano i loro bambini a diventare grandi.

L’impegno è teso a raggiungere fino all’ultimo bambino in pericolo; ad aiutare i minori nelle esigenze fondamentali di nutrizione, salute e istruzione, affinché possano avere l’opportunità di una vita adulta.

Dall’ultimo rapporto UNICEF: tramite interventi d’emergenza in Siria e nei Paesi limitrofi l’UNICEF ha vaccinato contro la polio 20,12 milioni di bambini; raggiunto 14,82 milioni di persone con acqua sicura e 479.900 con educazione sanitaria e kit per l’igiene; 465.900 tra donne e bambini hanno beneficiato di monitoraggio nutrizionale e 911.800 di bambini d’istruzione ordinaria e informale, 124.700 tra bambini e adulti hanno ricevuto protezione e supporto psicosociale.

La campagna Back to Learning nel 2016 in Siria ha raggiunto oltre 3,66 milioni di bambini con aiuti scolastici; 1,75 milioni ancora esclusi dalla istruzione. Nella regione, 899.200 i bambini assistiti per l’istruzione, ma 534.500 restano senza accesso a scuola.