Circuito Felix e la Campania

Circuito Felix e la Campania

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Il progetto nasce per supportare una visione ottimistica del futuro del nostro territorio.

Oggi vi sono molti Circuiti di Credito Commerciale in Italia aderenti al network creato da Sardex (in Lazio, Lombardia, Marche …).

Ve ne sono tantissimi in giro per il mondo ad esempio Bristol Pound Une Monnaie Pour Paris .

Tutti questi progetti nascono da visioni e intuizioni simili e ognuno poi si declina anche e soprattutto in funzione delle peculiarità del territorio e delle comunità in cui opera.

Queste community nascono sul territorio e per il territorio e quindi dipendono dalle caratteristiche del tessuto socio-economico locale ma anche dalla percezione e dalle aspirazioni dei singoli fondatori di queste iniziative. Circuito Felix non fa eccezione, infatti il progetto nasce dall’osservazione del vissuto quotidiano dell’economia campana e delle piccole e medie imprese in particolare, dove mancanza di liquidità, rischio insoluti e il generale periodo di contrazione della crescita economica stanno impedendo a risorse umane, asset tangibili e intangibili, relazioni umane e professionali, di creare valore e opportunità e questo non perché manchi domanda e offerta, ma perché manca nell’immediato, un mezzo di pagamento per permettere alle transazioni di andare a buon fine.

 

L’idea di un Circuito di Credito Commerciale è sembrata subito contestualizzabile in un tessuto socio-economico come quello Campano. L’elemento innovativo che c’è dietro è anche una sfida culturale, quindi è un progetto subito spendibile sul mercato ma che richiede comunque interlocutori ricettivi con una mentalità aperta.

Circuito Felix vuole creare un mercato che si basa su regole e consuetudini. Questo mercato fa da collante tra le imprese e il territorio inteso come comunità di cui le imprese sono solo uno dei tanti attori. La Campania è una regione con un enorme potenziale inespresso. Sul territorio vivono più di 5 milioni di persone e più di 500.000 aziende. Noi vogliamo che queste risorse siano valorizzate, collaborino e si conoscano e restino il più possibile sul nostro territorio, cercando di aiutare imprese in difficoltà con strumenti di pagamento e di credito paralleli e complementari a quelli tradizionali. Questo sistema basato su fiducia, voglia di fare e senso di comunità genera un circolo virtuoso, un incentivo verso modelli di sviluppo sostenibili e inclusivi.

Un elemento fondamentale di una comunità di aziende, che come un filo rosso tiene uniti tutti i punti, è la logica collaborativa. Nel momento in cui si entra in un network come il nostro, si decide di mettere a fattor comune una parte della propria offerta di beni e servizi e valorizzarla all’interno della comunità che in cambio crea un moltiplicatore di opportunità per tutti. Il presupposto è che l’output di strategie collaborative e sempre superiore rispetto quello d strategie meramente competitive.

Da diversi punti di vista è un modo per fare davvero sistema. “Fare sistema” è spesso una locuzione abusata, soprattutto nelle aree del Sud Italia che sono storicamente molto carenti da questo punto di vista. È una sorta di esortazione usata così di frequente da perdere in parte il suo valore, anche perché prende frequentemente la forma di una speranza disattesa. Circuito Felix vuole essere un modo per fare sistema, perché è un insieme di regole, risorse, capitale organizzativo e tecnologia, perché è un gruppo di aziende e attori locali che collaborano, si scambiano informazioni, che hanno voglia di fare.

È una sfida inevitabilmente soprattutto di tipo culturale, che deve far germogliare fiducia, cultura collaborativa e abitudine a transare non in euro, ma l’accettazione di questa fida e la ferma convinzione che si possa riuscire, sono i motivi principale della nascita del Circuito Felix.