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UNHCR, UNICEF e IRC: nuova Roadmap per migliorare la situazione dei minorenni non accompagnati e separati rifugiati e migranti

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L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l’UNICEF e il Comitato Internazionale di Salvataggio (IRC – International Rescue Committee) hanno pubblicato oggi una Roadmap (piano d’azione) per migliorare la situazione dei bambini rifugiati e dei migranti che arrivano e soggiornano in Europa senza genitori o accompagnatori.

La Roadmap mette in evidenza la necessità di identificare i minorenni, di registrarli attraverso procedure a misura di bambino e di creare un rapporto di fiducia nel più breve tempo possibile. Tra le misure fondamentali per creare un rapporto di fiducia e proteggere i minorenni dai trafficanti o dalla pressione che può esercitare la famiglia vi è la necessità di assicurare che un tutore ben formato assuma la responsabilità immediata del minorenne, il coinvolgimento di mediatori culturali e la mobilitazione dei membri delle comunità ospitanti.

Il documento fornisce raccomandazioni sviluppate attraverso un ampio processo consultivo condotto dalle tre organizzazioni, con l’input di 100 esperti, tra cui tutori legali, psicologi, operatori sociali e avvocati, nonché autorità competenti di diversi Stati europei e dell’Unione Europea, e minorenni rifugiati e migranti da tutto il continente europeo.

I risultati mostrano che, sebbene in molti Paesi esista un solido quadro giuridico per la protezione dei minorenni, il fatto che le procedure siano complesse, costose ed eccessivamente burocratiche ha comportato che troppo spesso il superiore interesse del minore non accompagnato e separato non sia preso in considerazione, con gravi conseguenze per il suo benessere e il suo futuro.

L’esistenza di processi efficienti e armonizzati aiuterebbe i minorenni a comprendere le procedure e ad accedere alla protezione e a soluzioni in conformità con il loro superiore interesse, come indicato nella Roadmap.

“Molti di questi bambini hanno vissuto terribili violenze, abusi sessuali, tratta e pressione emotiva e psicologica non solo durante il loro viaggio, ma anche in Europa. Meritano maggiore protezione e cura da parte dell’Europa. Tutte le azioni e le decisioni devono avere al centro il superiore interesse del bambino. Possiamo rendere possibile tutto ciò e la Roadmap ci mostra come farlo”, ha dichiarato Diane Goodman, Vicedirettore dell’Ufficio Europeo dell’UNHCR.

“I bambini rifugiati e migranti che viaggiano da soli in Europa hanno percorso rotte segnate da pericoli, ostacoli burocratici e incertezze a ogni passo del loro cammino – anche una volta giunti a destinazione”, ha dichiarato David McLoughlin, Vicedirettore dell’UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale. “Questa Roadmap segna la strada da seguire affinché questi bambini ricevano lo stesso livello di cura, fiducia e protezione dei bambini cittadini”.

La situazione dei bambini rifugiati e migranti non accompagnati e separati è peggiorata con l’aumento degli arrivi in ​​Europa a partire dal 2015, che è corrisposto a un ricorso più ampio alla detenzione e all’assistenza istituzionale su larga scala, con possibilità limitate di ricongiungimento familiare e una crescente preoccupazione per le espulsioni.

La Roadmap raccomanda inoltre una maggiore enfasi sulla garanzia di condizioni di sicurezza, dispositivi e servizi di assistenza adeguati e soluzioni a lungo termine per questi minorenni, in base alle loro esigenze specifiche.

“I bambini che abbiamo intervistato hanno chiaramente dichiarato l’importanza di essere ascoltati e legittimati”, ha affermato Annalisa Brusati, consigliere tecnico sulla Protezione dei Bambini dell’IRC. “Questi bambini hanno sogni e speranze, e un’energia incredibile per raggiungerli. Attraverso istruzione, gruppi di coetanei, sport e formazione possono avviare i loro progetti e superare le difficoltà che hanno attraversato, se verranno supportati e verrà data loro la possibilità di farlo.”