Circuito Felix e la Sharing Economy

Circuito Felix e la Sharing Economy

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Se l’economia “tradizionale” sta attraversando un periodo di crisi più o meno grave che si protrae dal 2007, c’è un settore che invece negli ultimi anni è cresciuto senza sosta: la sharing economy, l’economia della condivisione.

La peculiarità di questo settore sta nel fatto che in esso non si assiste alla vendita o all’acquisto di beni o servizi, bensì, appunto, alla loro condivisione.

La tecnologia ha svolto una parte importante nella crescita di questo settore. Le società più grandi infatti sono sostanzialmente piattaforme digitali, che permettono agli utenti di condividere beni e servizi coordinandosi attraverso le informazioni e i contenuti condivisi sulla piattaforma digitale.

Gli esempi migliori per comprendere questo nuovo tipo di economia sono Airbnb e Bla Bla Car.

Il primo è una piattaforma online che permette a chi ha camere in più nella propria abitazione di affittarle a viaggiatori e turisti, un modo nuovo di concepire una vacanza. Il secondo è sempre una piattaforma digitale che permette a chi ha posti vuoti in auto di condividerli con altre persone che devono viaggiare sulla stessa tratta, dividendo le spese. In entrambi c’è un modo nuovo di concepire una vacanza e un viaggio: un modo più economico, ma soprattutto più “socializzante”. La fiducia e il valore dato all’apertura verso il mondo esterno sono evidentemente elementi fondamentali, serve una certa sensibilità culturale e predisposizione per accettare di aprire la propria auto o la propria casa ad un estraneo, serve appunto l’elemento fiduciario.

Come questi due giganti, ci sono ormai migliaia di piattaforme di condivisione. E le dimensioni del settore sono destinate a crescere: secondo uno studio di PricewaterhouseCoopers il settore è destinato a crescere dai 15 miliardi di dollari di oggi a 335 miliardi entro il 2025.

La sharing economy ha un numero elevatissimo di declinazioni, alcuni sperimentali, altri consolidati, altri più o meno di nicchia. Circuito Felix, insieme agli altri circuiti di credito commercial come quelli della rete Sardex è un esempio di queste declinazioni dal potenziale sconfinato. Anche Circuito Felix permea intorno una piattaforma digitale grazie alla quale i nostri iscritti possono vendere o acquistare beni e servizi utilizzando un sistema di pagamento alternativo, i crediti commerciali. Anche Circuito Felix si basa su valori come fiducia, condivisione e apertura al prossimo, elementi fondamentali per garantire che una transazione non in valuta tradizionale possa andare a buon fine.

L’elemento tecnologico e il set di valori sono quindi anche per Felix i fattori abilitante di un nuovo modo di concepire business e relazioni. Oltre vendere e comprare, sulla piattaforma i nostri iscritti possono condividere informazioni, proporre offerte sui propri prodotti o servizi e sentirsi parte di una comunità, il cui obiettivo è quello di valorizzare l’economia locale e dispiegarne il potenziale latente.

Citando il cofondatore di Sardex Carlo Mancosu, “puntando sull’economia locale  la nostra rete deve non solo rafforzare le relazioni economiche tra le attività, ma deve consolidare le relazioni umane tra gli imprenditori: deve essere chiaro che la rete cresce se crescono tutte le attività al suo interno”.