La logica della reciprocità nel business

Un cambio di paradigma per l’innesco di un circolo virtuoso efficace, sostenibile e duraturo. Il punto di vista di Circuito Felix.

Nel mondo del business l le transazioni sono usualmente configurate come un prodotto (bene o servizio) scambiato in cambio di un mezzo di pagamento. C’è quindi un sacrificio immediato da parte dell’acquirente (ad esempio un’azienda che necessita di una machina utensile) a fronte di un beneficio futuro che ripaghi dello sforzo assicurando prosperità e crescita all’attività economica.

In prima battuta sembrerebbe quantomeno irragionevole pensare ad uno scambio reciproco. L’azienda A compra dalla B e ottiene immediatamente da B l’acquisto di importo simile o superiore. Sarebbe irragionevole perché è difficile pensare che ogni volta all’Azienda B serva qualcosa dell’Azienda A. Quando qualcuno eroga un servizio o vende un bene a qualcun altro il principio della reciprocità non è automatico. Se si potesse ogni volta garantire ciò saremmo in un mondo ideale, sarebbe prima di tutto un cambio di prospettiva radicale.

Però nel mondo delle PMI un rapporto paritetico fatto di scambi e di reciprocità sarebbe un potente strumento di accrescimento dello sviluppo della singola impresa e del sistema economico. Sarebbe un modo per ridurre i rischi, far fronte alla mancanza di mezzi di pagamento, finanziare agevolmente lo sviluppo, garantendo sempre che di fronte una domanda latente, si possa sempre rispondere con una tempestiva offerta di prodotti.

Nel momento in cui si entra a far parte del Circuito Felix, questo principio di reciprocità viene replicato e gestito attraverso il circuito stesso e l’appartenenza ad esso, attraverso l’innovazione tecnologica e il numero di iscritti al circuito. Infatti se si compra in Crediti Commerciali, l’altra parte dovrà per forza spendere il Credito all’interno del Circuito, che è un sistema chiuso e questo alimenta lo sviluppo di tutti i membri del Circuito. Se l’Azienda A compra dall’azienda B, può darsi che la B non abbia bisogno dei prodotti di A, ma nel circuito qualcuno che in quel momento ha una domanda di beni e servizi come quelli di A, ci sarà di sicuro. A cascata ne beneficiano tutti. La soluzione del problema sta nello strumento principale del Circuito (il Credito Commerciale) e nella logica della rete chiusa di aziende selezionate che fa parte della comunità. Mettendo insieme questi due principi su una piattaforma digitale, la reciprocità è la naturale conseguenza.

In Italia questo meccanismo ha già generato più di 120 milioni di euro in transazione su base nazionale, non è quindi una mera ipotesi.

Tutto questo minimizzando il rischio e lo sforzo dell’aderente. Entrare nel sistema non vuol dire investire risorse per poter godere della reciprocità. Al contrario di solito tutto inizia con una vendita ed un incasso: il nuovo aderente di solito dopo il suo ingresso trova un nuovo cliente, vende il suo prodotto, incassa, e in questo modo inizia a far parte della comunità e aderisce alla logica partecipativa e al principio della reciprocità che sottende il meccanismo. A quel punto inizia a effettuare spese correnti o investimenti nel circuito continuando ad alimentare il suo personale percorso di crescita e quello della comunità in cui è entrato.

Il primo accordo, la prima transazione, la prima vendita (come ovviamente anche le volte successive) non sono frutto di uno sforzo o di un investimento economico, ma sono frutto dello sforzo di Circuito Felix e della sua sala broker che procurerà il nuovo cliente, assicurerà la transazione, assicurerà il pagamento immediato.

È attraverso quindi il semplice gesto di adesione al Circuito, il semplice affidarsi alla nostra sala broker e ai nostri advisor, che si entra a far parte di questo nuovo paradigma e si inizia a partecipare a questo nuovo mondo di opportunità, a innescare il circolo virtuoso, ad essere parte della soluzione del problema, a fare sistema davvero.