UNICEF – RISPOSTA ALLE EMERGENZE

UNICEF – RISPOSTA ALLE EMERGENZE

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Fin dalla sua nascita, nel 1947, insieme con i programmi di sviluppo l’UNICEF ha garantito assistenza d’emergenza e aiuti salvavita ai bambini vittime delle crisi umanitarie, fossero esse provocate dall’uomo o causate da disastri naturali improvvisi. Ogni anno, l’UNICEF risponde in media a 250 crisi umanitarie in tutto il mondo, attraverso programmi trasversali a tutti i settori di intervento. Nel 2016 l’UNICEF ha sostenuto programmi d’emergenza in risposta a 344 crisi umanitarie in 108 Paesi, il più vasto numero di interventi umanitari dal 2005. Attraverso i programmi d’emergenza, in coordinamento con le organizzazioni partner l’UNICEF nel 2016 ha:

❖ risposto a 102 catastrofi naturali di natura idro-meteorologica, quali siccità, alluvioni e inondazioni, tifoni, cicloni e uragani; 15 disastri naturali di carattere geofisico, come terremoti ed eruzioni vulcaniche; 118 emergenze medicosanitarie, tra crisi nutrizionali, epidemie e pandemie; 71 emergenze causate da crisisocio-politiche, tra cui conflitti sociali, guerre, crisi socio-economiche; 31 situazioni emergenziali di altra natura.

❖ fornito acqua e servizi igienico-sanitari a 28,8 milioni di persone; raggiunto con vaccinazioni 24,2 milioni di bambini contro il morbillo; provveduto all’istruzione scolastica e informale di 11,7 milioni di bambini e adolescenti; assistito con servizi di protezione e sostegno psicosociale 3 milioni bambini; fornito programmi di cura per 2,4 milioni di bambini INTERVENTI D’EMERGENZA: RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2016 Risposta a 344 crisi umanitarie in 108 Paesi Acqua e servizi igienicosanitari per 28,8 milioni di persone Istruzione per 11,7 milioni di bambini e adolescenti affetti da malnutrizione acuta grave ed in pericolo di vita; assistito con terapie antiretrovirali 34.000 donne sieropositive in gravidanza; assicurato sussidi in denaro per l’assistenza a 1,4 milioni di bambini.

❖ Tra i risultati conseguiti nel 2016, per l’emergenza dei Rifugiati e Migranti in Europa quasi 96.000 bambini hanno ricevuto sostegno psicosociale in Grecia e nei Balcani occidentali; 3,1 milioni di bambini hanno avuto accesso all’istruzione in Siria; 19.000 famiglie e 264.000 persone vulnerabili hanno beneficiato di sussidi in denaro nei paesi colpiti dall’emergenza dei rifugiati siriani; tramite il Sistema di Risposta Rapida (RRM), 1,3 milioni di persone sono state assistite in Iraq con kit d’aiuti contenenti cibo, acqua e prodotti per l’igiene entro 72 ore dal loro sfollamento; in Yemen più di 237.000 bambini sotto i 5 anni hanno ricevuto terapie per la malnutrizione acuta grave; in Nigeria 6.000 bambini separati dalle famiglie hanno ricevuto assistenza, servizi di registrazione, cura e monitoraggio; in Sud Sudan 314.000 scolari colpiti dal conflitto hanno beneficiato di opportunità d’istruzione; in Somalia più di 122.000 bambini gravemente malnutriti hanno ricevuto terapie di cura; in Afghanistan 250.000 bambini sono stati raggiunti con vaccinazioni d’emergenza contro il morbillo; in Myanmar 294.000 persone colpite dalla penuria idrica causata da El Niño hanno ricevuto forniture d’acqua; ad Haiti 912.000 persone residenti in aree ad alto rischio, incluse quelle di uragani, sono state vaccinate contro il colera; in Ecuador 64.000 persone hanno ricevuto acqua potabile e 32.000 servizi igienici dopo il devastante terremoto che ha colpito il paese; per le conseguenze de El Niño/La Niña in Africa meridionale, più di 112.000 bambini affetti da malnutrizione acuta grave sono stati sottoposti a terapie nutrizionali in Angola, Lesotho, Madagascar, Malawi, Mozambico, Swaziland e Zimbabwe; più di 162 milioni di persone hanno beneficiato di campagne di informazione e sensibilizzazione sul virus Zika in America latina e Caribi.