UNICEF – PROGRAMMA SALUTE

In termini assoluti, il numero di bambini che muoiono prima di compiere i 5 anni è diminuito costantemente, dai 12,7 milioni del 1990 a 5,9 milioni: il 53% in meno. Nonostante tali progressi, ogni giorno 16.000 bambini continuano a perdere la vita prima del 5° anno per malattie prevenibili o curabili: 700 ogni ora, 11 al minuto. Il periodo più delicato rimane quelli neonatale, i primi 28 giorni di vita, in cui si verificano oltre la metà di tutti i decessi infantili. La risposta dell’UNICEF è diretta a rafforzare i sistemi sanitari nazionali migliorandone capacita d’erogazione e qualità dei servizi, attraverso interventi ad alto impatto per prevenire mortalità materna e neonatale, il sostegno alle vaccinazioni e per contrastare le principali cause di mortalità infantile nei paesi più poveri, prime tra tutte malaria, polmonite e diarrea acuta. Tra i risultati cui ha contribuito nel 2016 attraverso il programma SALUTE, l’UNICEF ha:

❖ Fornito 2,5 miliardi di dosi vaccinali in 95 paesi, raggiungendo quasi la metà della popolazione infantile mondiale;

❖ In risposta a nuovi casi di polio in Nigeria, sostenuto campagne di vaccinazione antipolio per oltre 116 milioni di bambini nel paese ed in quelli del bacino del lago Ciad (Camerun, Ciad, Niger e Repubblica Centrafricana);

❖ Sostenuto la vaccinazione contro morbillo e rosolia d’oltre 85 milioni di bambini in più di 30 paesi;

❖ Provveduto alla vaccinazione contro tetano materno e neonatale di 11 milioni di donne in 10 paesi ad alto rischio;

❖ Fornito 32,2 milioni di farmaci per la terapia infantile della polmonite;

❖ Distribuito contro la malaria 20,2 milioni di farmaci per la terapia a base di artemisinina, 10,2 milioni per la prevenzione stagionale a protezione di 2,7 milioni di bambini e 9,6 milioni di farmaci di prevenzione per 3,2 milioni di donne incinte;

❖ Fornito 88,2 milioni di bustine di sali per la reidratazione orale per la terapia dei bambini colpiti da diarrea acuta;

❖ Contribuito a programmi di diagnosi e ricerca per lo sviluppo di un vaccino contro il virus Zika per le donne incinte;

❖ Sostenuto i programmi di recupero contro il virus Ebola in Sierra Leone, Guinea e Liberia a seguito della fine dell’epidemia dichiarata dal WHO il 14 gennaio;

❖ Contribuito a salvare la vita di 48 milioni di bambini attraverso programmi sanitari ad alto impatto avviati sin dal 2010.