UNICEF – PROGRAMMA HIV/AIDS

L’AIDS rimane tra le prime cause di mortalità tra gli adolescenti soprattutto in Africa ma anche a livello globale. Se il numero delle infezioni tra i bambini sotto i 15 anni è calato d’oltre la metà dal 2010, e negli ultimi 6 anni si sono compiuti progressi notevoli nell’accesso alle terapie per l’HIV e l’AIDS, nel 2016 appena il 49% dei bambini affetti da HIV ha avuto accesso a terapie antiretrovirali. Almeno 1,8 milioni di ragazzi ACQUA E IGIENE: RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2016 Raggiunte 28,8 milioni di persone con programmi d’emergenza per l’acqua Sostenute nuove leggi e provvedimenti su acqua e igiene in Mongolia, Niger, Ruanda, Sudan e decine di altri paesi Ulteriori 35,5 milioni di persone hanno abbandonato la pratica della deiezione all’aperto dal 2014 HIV/AIDS: RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2016 Eliminazione della trasmissione madrefiglio dell’HIV in 3 paesi Terapie antiretrovirali per il 70% delle donne incinte e il 49% dei bambini affetti da HIV Prevenzione tra gli adolescenti posta al centro dei piani per l’HIV/AIDS tra i 10 e i 19 anni e 1,4 milioni di donne incinta vivono affetti dall’HIV. La situazione è particolarmente preoccupante per gli adolescenti, l’unica fascia d’età in cui i decessi da AIDS non calano e sono anzi in crescita, con le ragazze più a rischio dei maschi, costituendo il 65% dei giovani che ne sono affetti. L’UNICEF affronta la malattia attraverso interventi di prevenzione e cura mirati ai primi 10 anni di vita – con l’assistenza alle madri e giovani donne affette da HIV/AIDS, la prevenzione della trasmissione madre-figlio, cure prenatali e neonatali, terapie pediatriche e per la prima infanzia – e misure specifiche per i secondi 10 anni di vita, per contrastare gli alti tassi di infezione tra gli adolescenti. Tra i risultati cui ha contribuito nel 2016 attraverso il programma di intervento contro l’HIV/AIDS, l’UNICEF ha:

❖ Provveduto alla fornitura di terapie antiretrovirali per il 70% delle donne incinte e il 49% dei bambini affetti da HIV. Nel 2016 oltre 18,2 milioni di persone hanno avuto accesso a terapie antiretrovirali, più del doppio del 2010;

❖ Sostenuto la certificazione sull’eliminazione della trasmissione madre-figlio dell’HIV rilasciata dal WHO per Armenia, Bielorussia e Tailandia;

❖ Supportato in Myanmar i programmi nazionali di monitoraggio sulla trasmissione madre-figlio dell’HIV;

❖ Sostenuto la fornitura di scorte di farmaci antiretrovirali d’emergenza in Ucraina;

❖ Posto al centro dei programmi di lotta all’HIV/AIDS la prevenzione tra gli adolescenti. Tra gli strumenti di informazione e sensibilizzazione, l’UNICEF ha nel corso del 2016 potenziato l’uso dello U-Report, piattaforma di messagistica social con oltre 3 milioni di utenti in 30 paesi e diretta agli adolescenti, tramite cui possono accedere a informazioni sensibili e confrontarsi in modo anonimo, ponendo domande e messaggiando risposte su HIV e AIDS;

❖ Contribuito a prevenire nuove infezioni da HIV: oltre 1,6 milioni quelle evitate nei precedenti 15 anni tra i bambini sotto i 15 anni, grazie ai programmi congiunti per la terapia antiretrovirale tra le donne incinte sieropositive, diretti alla prevenzione della trasmissione madre-figlio dell’HIV;

❖ Gli ultimi dati disponibili indicano che almeno 3/4 delle donne incinte affette da HIV hanno accesso a terapie antiretrovirali.