UNICEF – PROGRAMMA PROTEZIONE DELL’INFANZIA

Nel 2016, milioni di bambini sono rimasti esposti a violenze, abusi e discriminazioni: sfruttamento sessuale, punizioni corporali e bullismo, matrimoni precoci, mutilazioni genitali femminili, lavoro minorile, violenze di genere, reclutamento in gruppi armati. Quasi 388.000 bambini rifugiati e migranti sono giunti nel 2016 in Europa attraversando il Mediterraneo su battelli di fortuna, quasi tutti sbarcando in Grecia ed in Italia: nel nostro paese, il 92% dei bambini rifugiati e migranti sono arrivati soli o non accompagnati dai genitori. Guerre ed indigenza sono all’origine dei flussi migratori globali: 250 milioni di bambini vivono in aree di conflitto, milioni sono vittime sfruttamento sessuale, del lavoro minorile, della tratta d’esseri umani. Con l’obiettivo di proteggere milioni di bambini e adolescenti da ogni forma di abuso e di violenza, che mina il tessuto sociale e lo sviluppo di comunità e nazioni, l’UNICEF opera a molteplici livelli, per affrontare tanto gli effetti quanto le cause sottostanti le violazioni subite dai bambini. Tra i risultati cui ha contribuito nel 2016 nel settore PROTEZIONE DELL’INFANZIA, l’UNICEF ha:

❖ Esteso e potenziato del 30% i servizi di supporto per la registrazione delle nascite nei paesi assistiti;

❖ Operato in 124 paesi per prevenire e rispondere alle violenze sui bambini, rafforzando il rispetto dei diritti dell’infanzia nei settori della giustizia e per l’applicazione della legge, supportando i servizi e gli operatori sociali, i medici e gli insegnanti;

❖ Sostenuto iniziative per porre fine al matrimonio infantile in 42 paesi;

❖ Potenziato le misure contro le mutilazioni genitali femminili, sia in termini di servizi d’assistenza che di campagne di sensibilizzazione sociale: nel 2016, 2.900 comunità di 16 paesi hanno ufficialmente abbandonato la pratica. A livello globale, 8,5 milioni di persone vivono in comunità che hanno abbandonato la pratica delle mutilazioni genitali;

❖ Sostenuto interventi contro lo sfruttamento del lavoro minorile a beneficio di 7,5 milioni di bambini;

❖ Raggiunto 13 milioni di persone con campagne di sensibilizzazione sulla protezione dei minori dallo sfruttamento sessuale sul web;

❖ In contesti di emergenza, guidato la risposta delle organizzazioni partner per il settore della protezione dell’infanzia in 60 emergenze umanitarie, e coordinato la risposta per le violenze di genere in 12 situazioni di crisi;

❖ Fornito servizi di protezione e sostegno psicosociale ad oltre 3 milioni di bambini in paesi in emergenza;

❖ Assistito contro le violenze di genere e con misure di protezione 4,6 milioni tra bambine, donne e ragazzi in 53 paesi colpiti da emergenze;

❖ Nelle aree di conflitto, ricongiunto alle famiglie oltre 21.000 bambini separati dai genitori e assistito 33.000 bambini soli con servizi di sostegno e famiglie d’accoglienza;

❖ Sostenuto il rilascio e smobilitazione da gruppi armati di 21.000 bambini nel solo 2016, di cui 11.000 reintrodotti nelle famiglie e comunità grazie a programmi di riabilitazione e reinserimento sociale, tra cui sostegno psicosociale, ricerca e ricongiungimento familiare, istruzione informale e formazione d’apprendistato, assistenza medica;

❖ Raggiunto milioni di bambini ed adolescenti con programmi di educazione sul rischio di mine e ordigni inesplosi;

❖ Risposto alla crisi dei rifugiati siriani in Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto con interventi di protezione d’emergenza mirati ai singoli paesi;

❖ Attivato servizi di protezione molteplici per l’emergenza dei rifugiati e migranti in Europa, inclusi di identificazione, ricongiungimento familiare e prima accoglienza; d’assistenza medica e psicosociale; per l’istruzione e l’inserimento scolastico; misure contro la detenzione e per l’inclusione sociale dei bambini stranieri non accompagnati bloccati nei Balcani e in Grecia ed in arrivo in Italia;

❖ Attivato un Piano di Risposta in Italia fondato sulla strategia della One UNICEF Response, con il Comitato italiano per l’UNICEF a guida delle attività di advocacy con le istituzioni italiane, di sensibilizzazione sociale, la comunicazione con Media e opinione pubblica, le attività di raccolta fondi rivolte alla società civile, missioni sul campo mirate; l’UNICEF Internazionale – attraverso un’unità operativa basata a Roma e l’Ufficio Regionale per l’Europa/CSI – a guida dei programmi operativi e gli interventi d’attuazione diretta del programma protezione in Italia. Nella seconda metà del 2016, dall’avvio della risposta in Italia, oltre 600 minori sono stati assistiti con misure di protezione, sostegno psicosociale e opportunità di istruzione in Sicilia, Calabria e Campania e nelle zone di frontiera. PROTEZIONE DELL’INFANZIA: RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2016 Misure di protezione per 4,6 milioni tra donne e bambini in 53 paesi colpiti da emergenze Ricongiunti alle famiglie 21.000 bambini e assistiti 33.000 bambini soli con famiglie d’accoglienza Raggiunte 13 milioni di persone con campagne di sensibilizzazione sullo sfruttamento sessuale online.